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Attualità

Tensione a Centola: dipendenti comunali in stato di agitazione

Rabbia dei sindacati. Sotto accusa l’amministrazione comunale

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 04/01/2026
Aggiornato il: 05/01/2026
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Il nuovo anno si apre sotto una nube di incertezza per il Comune di Centola e il suo sindaco Rosario Pirrone. La rottura tra l’amministrazione e le sigle sindacali sembra ormai netta, culminando nella proclamazione dello stato di agitazione da parte dei lavoratori. Al centro della disputa non ci sono solo questioni burocratiche, ma criticità economiche che pesano direttamente sulle famiglie dei dipendenti.

Le ragioni della protesta

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Csa denunciano una situazione definita grave e perdurante, caratterizzata dal mancato pagamento di arretrati legati alle performance e alle indennità maturate nel corso degli anni 2023 e 2024. A questa problematica si aggiunge la segnalazione di diverse ore di lavoro straordinario non retribuite, una circostanza che colpisce con particolare forza gli operatori della polizia municipale. Secondo le sigle sindacali, il blocco dei diritti economici già acquisiti e l’assenza di certezze sulle spettanze future stanno alimentando forti squilibri interni e una crescente demotivazione tra il personale dell’ente.

Il muro del silenzio istituzionale

Per i rappresentanti dei lavoratori, il vero problema risiede nell’assenza di dialogo. Nonostante i ripetuti solleciti e le richieste formali, l’amministrazione comunale con il suo sindaco Rosario Pirrone, avrebbe risposto con un silenzio istituzionale che ha reso necessario l’intervento della Prefettura nel tentativo di sbloccare un confronto rimasto finora solo sulla carta.

L’episodio più critico si è verificato lo scorso 30 dicembre. All’incontro convocato presso il Comune, la parte pubblica è risultata di fatto assente: nessun rappresentante politico, segretario generale o ragioniere capo era presente al tavolo. Al loro posto è stata conferita una delega tecnica all’architetto Magno, una scelta duramente contestata dai sindacati che la considerano una mancanza di rispetto istituzionale mai vista in tanti anni di attività.

Conseguenze sui servizi ai cittadini

Alfonso Rianna della Fp Cgil Salerno ha sottolineato come questo atteggiamento non solo mortifichi i lavoratori, ma comprometta inevitabilmente la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. La tensione ha portato i sindacati a rifiutare la sottoscrizione del contratto del fondo salario accessorio, segnando un punto di rottura che sembra difficile da sanare senza un cambio di rotta deciso da parte dei vertici comunali.

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