• Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Notifiche
Logo InfoCilento
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Tv – Canale 79
  • Turismo
  • Contattaci
  • Preferiti
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Tv – Canale 79
  • Turismo
  • Contattaci
  • Preferiti
Seguici

Sondaggio: femminicidio, cosa sta facendo il Governo?

Cosa ne pensano i nostri utenti in merito?

A cura di Chiara Esposito
Pubblicato il 4 Giugno 2023
Condividi
Violenza sulle donne

Giulia Tramontano aveva 29 anni, un figlio in grembo e tanta voglia di vivere.
Si è fidata della persona sbagliata, dell’uomo che diceva di amarla, del padre del suo bambino.

I dati riportati dal Ministero dell’Interno

Dal 1 gennaio al 28 maggio del 2023, in Italia sono stati registrati complessivamente 129 omicidi. Le vittime donne sono 45: 37 sono state uccise in ambito familiare o affettivo, Giulia è la ventitreesima donna ammazzata per mano del partner.

Abbiamo spesso sentito dire che bisogna affidarsi alla giustizia, che denunciare subito è la prima ancora di salvezza, ma è realmente così?
Non c’è molto da dire o da spiegare, il fatto che i casi di femminicidio siano in continuo aumento lascia intendere che qui, in Italia, la repressione di questo tipo di reati non è molto efficace.

Leggi anche:

Black Friday, sconti in anticipo: ecco cosa ne pensano i cittadini di Agropoli

Il risultati del sondaggio della settimana

Ebbene, con il nostro sondaggio abbiamo chiesto a voi utenti, quale fosse la vostra opinione sull’operato del governo in merito.
Per il 77%, nulla si è fatto e c’è chi con voce velata ha aggiunto: “Una mia amica qualche giorno fa si è recata in caserma per denunciare violenze e minacce a carico del suo ex. I carabinieri le hanno detto che la denuncia non è la via giusta perché potrebbe scatenare ancora di più la sua ira…”.
E poi un’altra lettrice: “Perché sia condannato l’uomo c’è bisogno di prove, e io cosa dovrei fare? Farmi un video mentre mi picchia?”.

La situazione in Italia

Nel 70% delle sentenze sulle cause di femminicidio vengono concesse le attenuanti ai colpevoli, ciò comporta pene più brevi, a volte nemmeno scontate per intero, e zero prevenzione.
Nulla di nuovo, ma fa riflettere che pochi giorni prima del FEMMINICIDIO di Giulia, gli europarlamentari di Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti al voto per la ratifica della Convenzione di Istanbul, ossia del primo strumento internazionale, giuridicamente vincolante, che ha come scopo quello di creare un quadro normativo completo a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza. Due poi i voti contrari, quello di due donne, Alessandra Basso e Susanna Ceccardi (Lega). Le motivazioni? L’ideologia gender.

Questo e molto di più nell’appuntamento di domani con il podcast “Pillole Social”.

TAG:femminicidiosondaggioviolenza sulle donne
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link

Bellosguardo in festa per i 100 anni del signor Giuseppe Alessio

Un momento di grande gioia condiviso anche con l'amministrazione comunale guidata dal…

Claudio Pavone

Nasceva oggi Claudio Pavone: il ricordo del grande storico e il suo legame indissolubile con Torchiara

La vita e l’opera di Claudio Pavone, tra i massimi storici del…

Monsignor Pasquale Cascio

Monsignor Pasquale Cascio compie 68 anni. L’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi è originario di Castelcivita

Oggi il compleanno di monsignor Pasquale Cascio, arcivescovo originario di Castelcivita. Tra…

  • Torna alla home

Invia il tuo articolo o la tua segnalazione alla redazione

Condividi le tue storie con noi e diventa parte della comunità di Infocilento. Dai voce ai tuoi racconti e arricchisci il portale con il tuo contributo.

  • Scopri di più
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.