Arrivano segnali di sblocco per la viabilità nel comprensorio degli Alburni. Dopo una serie di sollecitazioni prodotte dall’Amministrazione comunale, è stata fissata per l’inizio di febbraio la data per la ripartenza dei cantieri sul tratto stradale che collega Roscigno al bivio di Corleto Monforte. L’annuncio segna un punto a favore del governo locale, impegnato nel monitoraggio di un’arteria fondamentale per i collegamenti dell’area. Il primo cittadino, Pino Palmieri, ha confermato l’impegno dell’ente dichiarando: «Continuiamo a lavorare per il territorio».
Le criticità persistenti e i ritardi infrastrutturali
Nonostante l’imminente ripresa delle attività sulla Roscigno-Corleto, il quadro generale della viabilità interna resta complesso e segnato da profonde criticità. Il settore stradale rappresenta il vero punto debole per i comuni dell’area alburnina, dove diversi interventi risultano ancora bloccati. Nello specifico, restano fermi i lavori programmati per le strade provinciali che collegano Roscigno a Sacco e per ulteriori lotti della Roscigno-Bivio Corleto. Si tratta di arterie che da anni attendono una messa in sicurezza definitiva, penalizzando gli spostamenti quotidiani di residenti e pendolari.
La protesta del sindaco contro l’abbandono dei centri interni
Il sindaco Pino Palmieri ha espresso una dura posizione riguardo allo stato di isolamento in cui versano le comunità locali, puntando il dito contro le promesse istituzionali non mantenute negli ultimi decenni. Il primo cittadino ha evidenziato come le condizioni di sicurezza siano ormai al limite, definendo inaccettabile il divario tra gli annunci ufficiali e la realtà dei fatti. «Sono strade che percorriamo ogni giorno mettendo a rischio la nostra sicurezza. I grandi interventi annunciati in pompa magna anni fa, con passerelle e promesse, oggi sono fermi al palo», ha denunciato Palmieri.
Una richiesta di interventi concreti per il territorio
Il malcontento dell’Amministrazione comunale riflette un disagio ventennale che colpisce i piccoli centri, spesso isolati da chiusure stradali che il sindaco ha paragonato, per impatto visivo e funzionale, a confini invalicabili. La richiesta che arriva da Roscigno è netta: interrompere la stagione dei proclami per passare a una fase di cantierizzazione reale e costante. «Vedere queste chiusure fa quasi sorridere: sembrano il confine tra Israele e la Palestina. Ma qui non c’è nessuna guerra, solo strade abbandonate, promesse mancate e cittadini lasciati soli. Basta annunci. Vogliamo fatti», ha concluso Palmieri.
