Ha preso ufficialmente il via la fase operativa per la redazione dei Piani Preliminari che interesseranno tre importanti polmoni verdi della regione: l’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano, il Parco Regionale dei Monti Picentini e il Parco Regionale del Partenio. L’iniziativa si configura come un’azione coordinata volta a definire strumenti strategici per la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse paesaggistiche e culturali.
Una task force interdisciplinare di esperti è già al lavoro per elaborare i documenti che guideranno la tutela e lo sviluppo sostenibile di queste aree. L’obiettivo primario è stabilire gli indirizzi generali dei futuri Piani dei Parchi, garantendo un equilibrio tra la conservazione degli ecosistemi e le necessità di crescita delle comunità che abitano i territori coinvolti.
Un percorso basato sulla partecipazione e l’ascolto
La stesura dei Piani Preliminari non sarà un processo isolato, ma l’inizio di un iter partecipato e condiviso. Il metodo di lavoro adottato prevede infatti una serie di attività di analisi e confronto che coinvolgeranno istituzioni, operatori economici, associazioni e cittadini. Questo approccio è fondamentale per costruire una visione comune che rispetti le vocazioni territoriali specifiche di ogni area protetta.
Il coinvolgimento diretto dei portatori di interesse permetterà di raccogliere istanze e dati necessari a formulare una pianificazione consapevole, capace di trasformare la protezione ambientale in una reale opportunità di sviluppo locale.
Le dichiarazioni della presidenza
In merito all’avvio delle attività, il Presidente Antonio Cuomo ha sottolineato la rilevanza istituzionale e sociale del progetto. «L’avvio dei lavori dei Piani Preliminari costituisce un momento di grande importanza per l’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano, il Parco Regionale dei Monti Picentini e per il Parco Regionale del Partenio, ma anche per i territori che ne fanno parte. Si vuole avviare un percorso basato sulla partecipazione, sulla conoscenza e sulla sostenibilità, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo locale» ha dichiarato il Presidente.
Con questo passaggio, gli enti gestori confermano la volontà di perseguire un modello di pianificazione innovativo, orientato alla protezione dei patrimoni naturalistici più significativi della Campania e alla promozione di una crescita territoriale equilibrata nel lungo periodo.
