Una storia a lieto fine arriva dall’Ospedale di Roccadaspide, una storia che conferma l’importanza del nosocomio sito nel cuore dell’entroterra cilentano e fondamentale per la gestione delle urgenze e delle emergenze e per tutelare la salute e, quindi, la vita di tanti pazienti.
L’incidente stradale e i primi soccorsi
Verso le 8:00 di ieri mattina, in via Santa Palomba, proprio nei pressi dell’ospedale di Roccadaspide, un trentenne di Aquara che si stava recando a lavoro a bordo della sua motocicletta, è rimasto coinvolto in un incidente stradale. La moto del giovane si è scontrata con un’automobile e subito sono apparse gravi le ferite riportate dal centauro: sul posto, oltre alle Forze dell’Ordine, è giunta tempestivamente l’ambulanza della ValCalore che ha trasportato il ragazzo presso il nosocomio della Città.
La corsa contro il tempo e l’operazione d’urgenza
La prontezza dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario ha salvato la vita al giovane che, a causa dell’impatto, ha riportato lesioni gravissime alla milza e ad una gamba.
Per i medici è stato necessario anche far arrivare sacche di sangue da altri ospedali prima di provvedere ad asportare la milza al giovane e a stabilizzare la gamba con ferite aperte e serie che avrebbero potuto dar origine ad emorragie, a conseguenze relative al movimento frammenti della stessa ferita, ad infezione e ad altre complicazioni.
L’equipe medica scesa in campo
L’intervento di asportazione della milza è stato effettuato dall’equipe dell’Unità Operativa di Chirurgia dell’Ospedale di Roccadaspide con il Responsabile, Dott. Luciano Di Pace e con i dottori Domenico Caputo e Michele Di Lucia e dall’equipe dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione con la Responsabile, Dott.ssa Anna Lettieri e il Dirigente Medico, Dott. Antonio Mucciolo.
La tempestività dell’intervento e la prontezza dei medici ha reso evidente, ancora una volta, l’importanza del nosocomio: a causa delle criticità presentate, per il giovane motociclista, raggiungere ospedali più lontani, con tempi di percorrenza e quindi di intervento dilatati, si sarebbe potuto rivelare fatale.
Il trasferimento e la sinergia con l’ospedale di Eboli
L’operazione è durata diverse ore ed ha avuto esito assolutamente positivo, successivamente i medici hanno ritenuto opportuno, per il prosieguo delle cure, trasferire il paziente presso l’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno attivando l’eliambulanza.
Per stabilizzare l’arto inferiori del trentenne ferito è stata anche attivata, con il supporto concreto della Direttrice Sanitaria del DEA di I livello Eboli – Battipaglia – Roccadaspide, Dott.ssa Alessandra Piro, un’equipe di ortopedia dall’ospedale di Eboli che ha raggiunto in brevissimo tempo il nosocomio rocchese e che ha eseguito gli interventi necessari insieme al Dottore Antonio Giuliano, medico ortopedico in servizio presso l’ospedale di Roccadaspide.
Dall’ospedale di Eboli, invece, è giunto il dottore Vincenzo Lania con gli strumenti chirurgici necessari per eseguire l’operazione all’arto.
Il presidio medico: un punto di riferimento fondamentale per il territorio
Sono stati centinaia i messaggi pubblicati sui social dai cittadini del territorio sollevati per l’esito dell’operazione sul giovane centauro ferito ed entusiasti dinanzi all’ennesima prova dell’efficienza dell’assistenza sanitaria locale così utile e rassicurante per migliaia di persone, basti pensare che il nosocomio rocchese è il presidio di riferimento per un territorio vastissimo che comprende la Valle del Calore e l’hinterland cilentano e serve una popolazione di oltre cinquantamila persone.
