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Cronaca

Amministrative 2019, attenuata la misura cautelare per Pecora e Bernardi: scatta l’obbligo di dimora

Il Tribunale di Salerno attenua la misura per Pecora e Bernardi nell'inchiesta sul presunto patto politico mafioso del 2019. Disposto l'obbligo di dimora

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 22/05/2026
Aggiornato il: 22/05/2026
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Tribunale di Salerno

I giudici della prima Sezione penale del Tribunale di Salerno hanno accolto la richiesta di mitigazione della misura cautelare per Michele Pecora e Antonio Bernardi, coinvolti nell’inchiesta sulle elezioni amministrative del 2019 e sul presunto patto elettorale politico mafioso. Il collegio giudicante ha disposto per entrambi la sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora nel Comune di Capaccio Paestum. La nuova misura prevede inoltre il divieto categorico di allontanarsi dalla propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le ore 20:00 e le ore 06:00.

Le accuse a carico degli imputati

Bernardi e Pecora, assistiti rispettivamente dai legali Mario Turi e Francesco Raeli, compaiono nel processo insieme all’imprenditore Roberto Squecco. L’accusa contestata è di tentata estorsione in concorso, con l’aggravante di aver agito per evitare l’abbattimento del lido Kennedy, struttura balneare di proprietà dello stesso Squecco.

Le motivazioni del Tribunale di Salerno

I magistrati hanno analizzato la richiesta della difesa valutando il tempo trascorso dall’inizio della detenzione e la condotta processuale dei due imputati. Nell’ordinanza che riguarda Pecora viene specificato che:

“Ritenuto che le attuali esigenze cautelari, seppure non consentono la revoca della misura in corso, in ragione della gravità dei fatto e del pericolo di reiterazione di condotte della stessa indole, come delineati nell’ordinanza genetica ed in quella del Tribunale del Riesame, tuttavia, si ritiene che le predette esigenze cautelari in ragione del tempo decorso dalla esecuzione della misura (1 anno e due mesi) e del comportamento tenuto dall’imputato, che ha sempre rispettato le prescrizioni imposte, non essendo mai pervenute segnalazioni, anche durante i permessi di allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari, manifestando una condotta collaborativa, possono ritenersi senz’altro attenuate; ritenuto, pertanto, che le esigenze cautelari tutt’ora residue possano essere adeguatamente soddisfatte, in ragione della tipologia delle contestazioni sollevate, con la misura meno afflittiva dell’obbligo di dimora nel Comune di Capaccio Paestum (SA) con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 20:00 alle ore 06:00, misura adeguata a limitare la libertà di movimento dell’imputato al fine di evitare la reiterazione di condotte della stessa indole”.

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