Un venerdì sera come tanti, di quelli fatti di semplicità, risate e programmi per il fine settimana. Una foto insieme pubblicata sui social poche ore prima, un abbraccio, un sorriso. Poi, all’improvviso, il silenzio. Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24, hanno perso la vita lungo la strada che costeggia la località Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice, in un incidente che ha spezzato due giovani vite e lasciato sgomente le comunità di Capaccio Paestum, Montecorice e Pisciotta.
Comunità unite nel dolore
Michele viveva proprio a Capaccio Paestum e lavorava nell’azienda agricola di famiglia. Un ragazzo conosciuto da tutti per la sua disponibilità e per la dedizione al lavoro. Si occupava del trasporto delle balle di fieno con il camion, un impegno quotidiano portato avanti con sacrificio insieme ai suoi familiari. Al suo fianco c’era Maria Magliocco, 24 anni, originaria di Pisciotta ma residente anche lei a Capaccio Paestum dove lavorava in un’attività di ristorazione. La sera della tragedia avevano iniziato il loro venerdì in un locale di Agropoli, trascorrendo qualche ora in tranquillità. Poi il ritorno verso Agnone Cilento, dove la famiglia del ragazzo vive.
L’incidente
Lungo la strada costiera di Montecorice, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto su cui viaggiavano si è scontrata con un furgone condotto da un noto pasticciere della zona che stava rientrando a casa dopo il lavoro. Dopo l’impatto, la vettura ha sfondato il guardrail ed è precipitata nel vuoto, finendo nella scarpata a picco sul mare. La notizia della loro morte si è diffusa in pochi minuti, lasciando increduli amici, parenti e conoscenti. Gli stessi familiari già durante le operazioni di ricerca durate tutta la notte erano sul luogo della tragedia in attesa di una notizia positiva, di una speranza, purtroppo mai arrivata.
Le ricerche
A partecipare alle ricerche dei due giovani anche il fratello di Michele che si è prodigato in ogni modo, anche via mare attraverso un piccolo peschereccio attraccato al porto di San Nicola, per cercare di salvare le giovani vite scomparse. A Capaccio, Montecorice e Pisciotta il dolore è lo stesso, pesante, difficile da raccontare.
Il cordoglio
Sui social continuano ad apparire messaggi di cordoglio e ricordi. Tra quelle immagini resta anche l’ultima foto pubblicata poche ore prima dell’incidente: un momento di normalità, un sorriso condiviso, diventato oggi un ricordo struggente di due giovani vite spezzate troppo presto.