Il neo segretario del Partito Liberaldemocratico Salerno, Antonluca Cuoco, è stato eletto presentando una mozione di ispirazione liberale che si riconosce nei valori della libertà individuale, economica e civile, che crede nel binomio inscindibile tra democrazia liberale, economia di mercato e stato di diritto.
L’impegno per il “Si”
La mozione di Cuoco ha invitato il PLD sul territorio ad impegnarsi per il SÌ al prossimo referendum sulla riforma della Giustizia. Il PLD, guidato dal segretario Marattin, è impegnato in prima persona sul referendum, avendo fondato il comitato “Giustizia Sì!” che è aperto all’adesione di rappresentanti della società civile e di diversa provenienza. L’iniziativa mira a sostenere una riforma della magistratura con l’obiettivo di garantire un processo più equo e garantista, storica battaglia liberale.
Tra i nomi dei fondatori ci sono: Andrea Marcucci presidente PLD, Marco Taradash, ex membro del Parlamento europeo, Alessandro Barbano, ex direttore de Il Mattino, Annamaria Bernardini de Pace, avvocata e saggista, Chicco Testa, già deputato ed ex segretario nazionale Legambiente, l’ex parlamentare dem Stefano Esposito e l’avvocato Alessandro De Nicola. Proprio quest’ultimo sarà presente sabato 31 gennaio a Salerno in occasione dell’incontro pubblico che si terrà alle 11.30 presso l’hotel Polo Nautico.
La tavola rotonda vedrà i saluti di Pasquale Lauri (segretario PLD Campania) e gli interventi di: Giuseppe Fauceglia (prof. di diritto commerciale UniSa), Giuseppe Donniacuo (AIGA Salerno), Carmen Maria Piscitelli (avvocato), Gerardo Grisi (avvocato), Luca Monaco (Presidente UIF – Sezione Salerno), Donato Salzano (Comitati Locali Civici Referendari e Radicali per il SI alla separazione delle carriere) ed Antonluca Cuoco.
Il commento
“Crediamo nella separazione delle carriere come meccanismo virtuoso per avere una giustizia diversa e giusta. Il nostro progetto politico è autonomo dai due poli attuali ma converge sui temi qualificanti, come questo.
Parliamo di una riforma attesa da oltre trent’anni, con lo scopo di garantire una giustizia realmente imparziale, autonoma e rispettosa delle libertà dei cittadini. In tutte le democrazie consolidate in Europa e nel mondo, giudici e pubblici ministeri dipendono da organizzazioni distinte. L’Italia rappresenta un’anomalia da superare e con il sorteggio dei componenti dei due CSM verranno smesse anche le logiche del correntismo che condizionano nomine e carriere, facendo prevalere l’appartenenza sul merito e sulle competenze”, commenta Cuoco.

Noi votiamo tutti SISISISISISISISISISIIIÌIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Ma quale comitato,invece di dare una risposta alla situazione dell’ospedale pensano ad un referendum anticostituzionale.
Si 💪👍
NO
La dovete chiamare “riforma della giustizia ” poi esporre e spiegare tutti gli articoli oggetto di modifiche ! Solo dopo decidere cosa votare .