Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

“Facciamo secco il sacco”, raccolta dei tessili in Campania: crescita significativa, ma il sistema resta fragile tra criticità e sfide future

Il dossier di Legambiente Campania, presentato in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo nell’ambito della campagna “Facciamo secco il sacco”, mira a migliorare la raccolta differenziata dei tessili

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 18/03/2026
Aggiornato il: 18/03/2026
Condividi
Maria Teresa Imparato

Gli scarti tessili rappresentano una crescente sfida ambientale e industriale, data la loro ampia diffusione nella vita quotidiana e la complessità della loro gestione. In Italia, dal 1° gennaio 2022 è obbligatoria la raccolta differenziata dei tessili, ma persistono criticità legate a disomogeneità territoriali, carenze nei servizi, comunicazione inefficace e insufficiente capacità impiantistica.

Il report

Il dossier di Legambiente Campania, presentato in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo nell’ambito della campagna “Facciamo secco il sacco”, mira a migliorare la raccolta differenziata dei tessili, riducendo i rifiuti nell’indifferenziato e rafforzando riuso e riciclo.

I dati ISPRA aggiornati al 2024 mostrano in Campania una crescita significativa della raccolta tessile: da circa 10.704 tonnellate nel 2020 a 16.496 nel 2024 (+54,1%). Napoli concentra oltre la metà della raccolta totale, ma il dato pro capite regionale è di 2,95 kg/abitante, con variazioni tra province. Nonostante ciò, grandi quantità di tessili finiscono ancora nell’indifferenziato, evidenziando la necessità di migliorare il sistema.

Il commento di Mariateresa Imparato

Secondo Legambiente, è fondamentale intervenire a monte con eco-design, maggiore responsabilità dei produttori, sensibilizzazione dei cittadini e investimenti in impianti adeguati, per evitare anche infiltrazioni criminali nel settore.

“I dati mostrano una crescita della raccolta, ma anche criticità ancora aperte su qualità, tracciabilità e sbocchi. Per questo è fondamentale agire a monte, – dichiara Mariateresa Imparato, Presidente di Legambiente Campania – riducendo la ‘montagna’ dei rifiuti tessili attraverso eco-design, durabilità e una reale responsabilità dei produttori lungo tutta la filiera.

È sul terreno locale che si misura la credibilità della transizione: chiediamo alla Regione attraverso gli enti d’ambito di sostenere con decisione i Comuni per migliorare la valorizzazione degli scarti tessili con attività di sensibilizzazione e comunicazione ambientale, perché la qualità della raccolta dipende dalla chiarezza delle regole, dalla fiducia nel sistema e dalla consapevolezza delle persone. Accanto al lavoro dei territori serve però un tassello imprescindibile: investire in impianti moderni e trasparenti, capaci di trattare i tessili in modo sicuro e tracciato.

Senza un’impiantistica adeguata non si vince la sfida della sostenibilità e si lascia spazio agli ecocriminali che sfruttano le falle del sistema, con danni ambientali e rischi per la salute delle cittadine e dei cittadini, in Campania e nei Paesi dove i rifiuti finiscono illegalmente. Solo filiera, controlli e impianti insieme possono costruire un modello davvero circolare e legale.”

Infine, il dossier evidenzia differenze nella composizione dei rifiuti tessili (abbigliamento e altri prodotti), disomogeneità nella raccolta tra comuni e il rischio di attività illegali nella gestione degli indumenti usati, legate al loro valore economico lungo la filiera.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.