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Cronaca

Emergenza ordigni bellici a Eboli: ritrovata una seconda bomba americana nel cantiere dell’Alta Velocità

Nuovo allarme ordigni a Eboli: rinvenuta una bomba americana da 100 libbre nel cantiere dell'Alta Velocità. Prefettura al lavoro per il piano di evacuazione

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 27/03/2026
Aggiornato il: 27/03/2026
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Un nuovo spettro del secondo conflitto mondiale riemerge dal sottosuolo della Piana del Sele, minacciando di paralizzare il territorio proprio a ridosso delle festività pasquali. A pochi giorni dal rinvenimento di un ordigno britannico, un secondo dispositivo esplosivo è stato portato alla luce in località Serracapilli, nel comune di Eboli. Il reperto, una bomba d’aereo di fabbricazione statunitense risalente all’Operazione Avalanche del 1943, è stato individuato all’interno di un cantiere destinato ai lavori per l’Alta Velocità ferroviaria, in un’area industriale situata a breve distanza dall’Autostrada del Mediterraneo.

Caratteristiche tecniche e messa in sicurezza dell’area

L’ordigno rinvenuto è una bomba da 100 libbre; del caso sono stati informati i carabinieri e la Prefettura, con l’intervento immediato degli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata bersaglieri “Garibaldi” di Caserta. Attualmente, l’area è stata recintata e dichiarata off limits per un raggio di 180 metri dal punto del ritrovamento, in attesa delle decisioni definitive sulle modalità di neutralizzazione.

Vertice in Prefettura e piano di evacuazione

La contemporanea presenza di due ordigni ad alto potenziale a poche centinaia di metri l’uno dall’altro ha innalzato il livello di allerta. Per definire la strategia di intervento, è stata indetta una riunione d’urgenza in Prefettura con il coinvolgimento del Comune di Eboli, delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Stradale, nonché dei vertici di Anas, Rfi ed Enel.

Sebbene la zona non vanti un’elevata densità abitativa, Palazzo del Governo procederà con il censimento della popolazione da evacuare e la mappatura dei sottoservizi. Le operazioni di bonifica saranno distinte: se il disinnesco della bomba inglese è previsto per il 12 aprile, l’intervento sul secondo ordigno americano potrebbe slittare.

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