Una nuova testimonianza del passato è emersa lungo il litorale cilentano, imponendo immediate misure di sicurezza per la pubblica incolumità. Presso la foce del fiume Lambro, nel Comune di Centola, è stata segnalata la presenza di un presunto ordigno bellico. Il ritrovamento ha fatto scattare tempestivamente l’intervento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, guidato dal Comandante Samantha Losito.
Le coordinate del ritrovamento e il provvedimento d’urgenza
La segnalazione iniziale è giunta dal Comando dei Vigili Urbani di Centola, che ha localizzato l’oggetto in mare. Per garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana, l’Autorità Marittima ha emesso un’ordinanza restrittiva che identifica con estrema precisione l’area interessata, situata al punto di coordinate Lat. 40°01’48″N e Long. 015°17’55.8″E.
Il provvedimento si è reso necessario nelle more delle successive operazioni di bonifica del sito, che saranno condotte da personale specializzato per neutralizzare ogni potenziale pericolo derivante dal residuato bellico.
Divieti e restrizioni: area interdetta per 100 metri
L’ordinanza dispone restrizioni rigorose che interessano sia i professionisti del mare che i bagnanti. Nello specifico, l’Articolo 1 stabilisce che:
“Con decorrenza immediata e fino alle operazioni di bonifica del presunto ordigno da parte di personale specializzato, all’interno dello specchio acqueo antistante la foce del fiume Lambro del Comune di Centola (SA), per un raggio di 100 metri, è vietata la navigazione, l’ancoraggio, la pesca ed ogni altra attività di superficie e/o subacquea connessa con gli usi del mare inclusa la balneazione“.
L’area di esclusione, indicata anche in un apposito stralcio planimetrico allegato all’atto, resterà in vigore fino a quando non sarà ripristinata la piena sicurezza dei luoghi.
Sanzioni e vigilanza sul territorio
L’osservanza del divieto è monitorata dalle autorità competenti. I contravventori rischiano sanzioni ai sensi del Codice della Navigazione e del Decreto Legislativo 171/2005. L’Ufficio Circondariale Marittimo ha sottolineato che è fatto obbligo a chiunque di osservare e far osservare il provvedimento, consultabile integralmente sul sito istituzionale della Guardia Costiera.
