Un colpo durissimo ai reati ambientali è stato messo a segno in località Cafasso, dove la Polizia Municipale di Capaccio Paestum ha individuato e posto sotto sequestro un’area di circa 20.000 metri quadrati. L’operazione, coordinata dal comandante Antonio Rinaldi, ha portato alla luce una vera e propria discarica abusiva all’interno della quale erano stati accumulati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, classificati sia come pericolosi che non pericolosi.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio del territorio, volta a preservare l’integrità paesaggistica e la salute pubblica in una zona di alto pregio. A seguito del sopralluogo e degli accertamenti di rito, la proprietaria del fondo, una donna residente nel comune cilentano, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per la violazione del D.Lgs 152/2006, il Testo Unico Ambientale.
Procedure di bonifica e messa in sicurezza
Oltre al provvedimento giudiziario, l’azione della Polizia Municipale ha attivato immediatamente i canali amministrativi. È stato infatti interessato l’Ufficio Ambiente comunale per l’avvio delle procedure necessarie alla messa in sicurezza e alla successiva bonifica del sito, come rigorosamente previsto dalla normativa vigente. L’obiettivo è ripristinare lo stato dei luoghi nel più breve tempo possibile, limitando l’impatto degli inquinanti rinvenuti sul suolo.
La linea della “tolleranza zero” contro i reati ambientali
L’operazione condotta in località Cafasso non è un episodio isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale di un piano d’azione strutturato. L’attività rientra infatti nel contesto di “tolleranza zero” contro la gestione illecita dei rifiuti, una linea d’indirizzo fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gaetano Paolino.
Dall’inizio dell’anno, il controllo del territorio è stato intensificato sensibilmente. La Polizia Municipale, avvalendosi anche del supporto di associazioni ambientali di volontariato, ha effettuato numerosi accertamenti presso diverse aziende zootecniche del comprensorio. Tali verifiche sono state mirate a riscontrare la corretta gestione e il regolare smaltimento dei reflui, comparto cruciale per la salvaguardia delle falde acquifere e del litorale.
Vigilanza costante in vista della stagione estiva
La pressione investigativa sui reati contro l’ecosistema non è destinata a calare. Le autorità hanno confermato che i controlli proseguiranno con costanza e perseveranza, con un ulteriore incremento delle attività di pattugliamento in vista dell’imminente stagione estiva. La tutela del decoro urbano e la prevenzione di illeciti ambientali restano priorità assolute per garantire la sostenibilità del territorio e la sicurezza dei cittadini e dei turisti.
