InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Home
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Crans-Montana, la mamma di Alice, una delle giovani vittime della tragedia, è originaria di Postiglione. Il cordoglio della Comunità
    11 Gennaio 2026
    Municipio Sala Consilina
    Un nuovo hub logistico a Sala Consilina: al via il concorso di progettazione per l’area Mezzaniello
    11 Gennaio 2026
    Montano Antilia punta sui giovani: spazi pubblici e Terzo Settore per il progetto RiGenerazioni
    11 Gennaio 2026
    Candela
    Muore a 29 anni: lutto cittadino a Petina per la scomparsa di Giuseppe D’Amato
    11 Gennaio 2026
    Emergenza strade ad Ascea: il gruppo di minoranza attacca la “visione parziale” del sindaco
    11 Gennaio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Agropoli, Jeep colpita da un albero sulla Cilentana: salvo il conducente
    11 Gennaio 2026
    Carabinieri
    Giallo a Battipaglia: uomo ferito alla gamba da un colpo d’arma da fuoco
    10 Gennaio 2026
    Allarme sicurezza a Salerno, arrestato 17enne. Frattini: “Aumentano reati tra minori stranieri”
    10 Gennaio 2026
    Reflui Eboli
    Eboli, illecito smaltimento di rifiuti zootecnici: denunciato imprenditore
    10 Gennaio 2026
    Lido Aurora Agropoli
    Maltempo, danni ad uno stabilimento balneare ad Agropoli. Disagi lungo la costa
    10 Gennaio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Camerota Municipio
    Camerota Impegno Comune presenta una mozione di sfiducia al sindaco Scarpitta
    11 Gennaio 2026
    Gaetano Paolino
    Capaccio Paestum, il sindaco Paolino traccia il bilancio: «Trasparenza e legalità i nostri pilastri»
    11 Gennaio 2026
    Referendum
    Albanella: nasce il Comitato per il “Si” al referendum
    11 Gennaio 2026
    Salerno, domani sindaci e consiglieri al voto per la Provincia: occhi puntati su Vincenzo Napoli
    10 Gennaio 2026
    Fiume Sele
    Fiume Sele, mozione urgente per la messa in sicurezza di Gromola e Ponte Barizzo
    10 Gennaio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Vallo, svuota casa
    Vallo della Lucania, alle Fiere arriva l’appuntamento con “Svuota Casa”
    11 Gennaio 2026
    Carnevale di Buonabitacolo
    Carnevale a Buonabitacolo: sfilate e magia Disney con La bella e la bestia
    10 Gennaio 2026
    Cinema
    Il weekend al cinema tra Salerno e provincia: i titoli da non perdere
    9 Gennaio 2026
    100Crammantinirussi
    I 100crammantinirussi tornano ad Agropoli con “Il Portiere Pelletrone”
    8 Gennaio 2026
    Don Roberto Faccenda
    Al Teatro Delle Arti di Salerno la presentazione del libro di don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli
    6 Gennaio 2026
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Agropoli: oggi si festeggia la Madonna di Costantinopoli

Un culto antico che si mescola con la leggenda. Spettacolare e attesa la tradizionale processione in mare

Luisa Monaco
24 Luglio 2024
Condividi
Madonna di Costantinopoli

La comunità di Agropoli oggi è in festa per la Madonna di Costantinopoli, celebrata come da tradizione il 24 Luglio. All’origine del culto in città vi sono ben tre accadimenti prodigiosi che la devozione popolare ha interpretato quali messaggi inequivocabili della Vergine nel voler restare ad Agropoli.

Il miracolo del ritrovamento dell’effigie in mare

Il tutto ebbe inizio proprio in Turchia quando molti religiosi, perseguitati per la venerazione di oggetti e di figure sacre, furono costretti a lasciare quella terra per imbarcarsi alla volta dell’occidente. Nello specifico, furono gli antichi cappellani militari che giunsero al seguito delle armate di Belisario e Narsete.

Molto probabilmente fra le masserizie che avevano portato con loro vi erano gli oggetti sacri salvati dalla repressione iconoclasta, fra cui senz’altro un’icona della Madonna. In una notte buia e tempestosa una nave, diretta a Pozzuoli, uno dei pochi approdi sulla costa tirrenica, naufragò al largo dell’isola di Licosa (Castellabate). Pochi furono i superstiti dell’equipaggio, perito tragicamente fra i flutti. Nei giorni seguenti un marinaio di Agropoli vide qualcosa galleggiare nel mare che le onde avevano sospinto a pochi metri dalla riva nello specchio d’acqua dell’odierno “Fortino (tratto roccioso sotto la rupe su cui vi è l’attuale chiesa): era l’effige della Madonna, (si ipotizza una statuetta lignea o quadro dipinto) salvatasi dal naufragio. La sacra immagine, una volta recuperata, fu portata al sicuro e deposta nel borgo antico per essere venerata.

Leggi anche:

10 gennaio: una data storica per lo sviluppo di Agropoli

Il mare restituisce l’immagine sacra

Facciamo ora un salto in avanti e arriviamo al 532 quando Agropoli era sotto il dominio bizantino che si estese fino all’882 quando questa divenne un ribat saraceno da cui partivano le terribili incursioni su tutta la costa tirrenica.

In una relazione dell’arciprete della cattedrale dei SS Petro e Paolo datata 1771 si scrive che “il culto della Madonna è antichissimo, portato dai monaci bizantini nel periodo che questi erano patroni di Agropoli. Poi i saraceni distrussero la città e ogni cosa d’essa. La statuina della Madonna fu salvata con tante altre cose, forse nascoste fuori le mura in luogo sicuro, ma non distrutte”.

Dopo circa quarant’anni, terminato il dominio saraceno, Agropoli ritornò sotto la giurisdizione dei vescovi di Capaccio. Gli agropolesi ebbero la possibilità così di costruire sull’alta rupe una chiesa più grande e riprendere l’antico culto verso la Vergine di Costantinopoli.

Nel 1535 ebbero a registrarsi in Agropoli le terribili incursioni da parte del feroce Khair-ed Din, conquistatore di Tunisi che insieme ad alcune unità navali francesi assaltò la città mietendo molte vittime e facendo 500 prigionieri. In tanti per scampare al nemico fuggirono alla volta delle alture circostanti, mentre i predoni assaltavano le case, derubavano le chiese e incendiavano i campi uccidendo chiunque avessero trovato sul loro cammino.

E qui la storia si fonde con la leggenda: un gruppo di agropolesi in fuga non tralasciò prima di fuggire, di nascondere la statuetta della Vergine per sottrarla al saccheggio. Di questa statuetta, nascosta presumibilmente in qualche anfratto o grotta presso il mare si persero le tracce per molti anni. Poi dopo circa un decennio si gridò al miracolo: a seguito di un violento fortunale la statuetta ricomparve, fra la meraviglia e lo stupore del popolo nel punto rinvenuta nel punto preciso del suo primo recupero. “Il mare per la prima volta l’aveva portata, e per la seconda volta l’aveva resa!”.

Recuperata con grande meraviglia e incredulità, la sacra effige fu consegnata al parroco della Chiesa Madre SS Pietro e Paolo. Dopo questo evento miracoloso i marinai elessero quale loro Protettrice la Madonna e decisero di ingrandire ulteriormente la chiesa, in cui collocare una statua più grande simile a quella rinvenuta fra le onde.

La figura della Madonna che è di chiara ed inequivocabile origine bizantina, dovette subire delle radicali opere di ristrutturazione tra il XIV e il XVII secolo, quando assunse all’incirca l’attuale fisionomia, mantenendo comunque le sue antiche fattezze che richiamano appunto alla tradizionale iconografia bizantina che ritrae la Vergine con il viso e la corporatura slanciata e con il Bambino sorretto sul braccio sinistro.

La Madonna impedisce alle navi nemiche di salpare

In occasione di un altro assalto al borgo, purtroppo, non si riuscì di mettere al sicuro gli arredi sacri nelle chiese fra cui l’effige della Madonna, trafugata dai pirati durante il loro saccheggio sacrilego e trasportata su di una nave che attendeva alla marina.

All’atto di salpare i pirati non ebbero modo di guadagnare il mare, perché un vento impetuoso alzatosi all’improvviso, unito a forti marosi si era alzato impedendo alle navi di partire. I predoni poterono riprendere il mare solo quando si concertarono di lasciare a terra la statua della Madonna.

Ancora una volta questi segni furono interpretati quali segni tangibili della Vergine, che aveva voluto manifestare ancora una volta la sua volontà di rimanere ad Agropoli.

Tanti altri eventi miracolosi sono successi nei secoli successivi. La Vergine veniva implorata quando imperversavano le tempeste e che avevano sorpreso i pescatori in mare, ci si recava in chiesa a pregare quando imperversavano le pestilenze, le carestie, quando il fragore della guerra invitava le mamme e le spose a genuflettersi dinanzi alla sua Sacra Figura per pregare affinché i figli e i mariti in arme fossero tornati sani e salvi alle proprie case. Quante preghiere profuse e quante grazie elargite!

La festa

Ogni anno il 24 di luglio il popolo onora la “Regina venuta dal mare” dedicandole un ricco calendario di eventi e di liturgie sacre. La solenne processione si snoda per il centro storico e per le vie della Città, fino a raggiungere il porto da dove ha inizio una suggestiva processione sul mare. Tante imbarcazioni seguono la Vergine nel suo giro di benedizione: ora non son più le armate prue nemiche giunte per portare morte e distruzione: sono quelle dei suoi figli devoti in festa, in onore di un culto antichissimo che tanto ha influito sulla storia della città e che, ne siamo sicuri, continuerà ad essere il fulcro del suo destino e del suo avvenire.

Il 24 luglio alle ore 18.30 è prevista la Santa Messa, al termine della quale partirà la processione, prima nel borgo antico e poi in mare. L’evento sarà seguito in diretta su InfoCilento.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
Articolo precedente Almanacco del 24 Luglio
Articolo Successivo Castellabate, violenta lite in centro: intervengono i Carabinieri
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.