Una boccata d’ossigeno per le aziende zootecniche del territorio. La Regione Campania, recependo le istanze presentate da Coldiretti, ha disposto la sospensione del divieto temporale di spandimento degli effluenti zootecnici. Il provvedimento, atteso con urgenza dal comparto, interesserà le province di Caserta e Salerno, seppur con decorrenze leggermente differenziate per ragioni tecnico-amministrative.
Nello specifico, la Coldiretti Campania comunica che il via libera alle operazioni è operativo nella provincia di Caserta a partire da oggi, 24 febbraio 2026, mentre per la provincia di Salerno il provvedimento entrerà in vigore da domani, 25 febbraio 2026. La deroga è condizionata alla ricezione formale dell’atto tramite PEC da parte dei comuni interessati.
Requisiti e limiti quantitativi per l’utilizzazione agronomica
La sospensione del divieto non rappresenta un’autorizzazione indiscriminata, ma è subordinata a un rigoroso protocollo operativo volto a garantire la tutela ambientale e la corretta gestione delle matrici organiche. Le aziende agricole devono innanzitutto essere in possesso di una regolare e vigente comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento.
Sotto il profilo quantitativo, il volume massimo di reflui utilizzabile durante questo periodo di sospensione non deve superare i 5 metri cubi a ettaro. Tale limite è stato calcolato per risultare inferiore al 10% del deficit idrico dei suoli registrato all’inizio del mese. In ogni caso, gli apporti di azoto non potranno eccedere i 60 kg per ettaro, fermo restando il rispetto dei tetti massimi annuali stabiliti per le zone vulnerabili e non vulnerabili ai nitrati.
Vincoli colturali e obblighi di registrazione delle operazioni
Le operazioni di spandimento possono interessare esclusivamente le particelle indicate nella comunicazione agronomica ufficiale. È richiesta inoltre la presenza di colture cerealicole o foraggere in atto, oppure la destinazione dei terreni alla semina entro i successivi 20-30 giorni.
Per garantire la tracciabilità e la trasparenza degli interventi, ogni operazione deve essere puntualmente registrata nell’apposito “Registro delle operazioni colturali”. Inoltre, per quanto concerne la logistica, chiunque effettui il trasporto degli effluenti al di fuori della viabilità aziendale ha l’obbligo di tenere a bordo del mezzo il documento di trasporto previsto dalla disciplina regionale.
Condizioni meteoclimatiche e tutela del suolo
Il provvedimento della Regione Campania pone l’accento sulla prevenzione del rischio idrogeologico e dell’inquinamento diffuso. Le attività di spandimento devono essere immediatamente sospese in caso di precipitazioni meteoriche sopravvenute. Le operazioni sono consentite solo in condizioni meteorologiche favorevoli, su terreni che non risultino saturi d’acqua, gelati o innevati.
Infine, le tecniche di distribuzione devono essere tali da evitare ogni fenomeno di ruscellamento e la diffusione di aerosoli, in piena conformità con quanto stabilito dalla DGR n. 585/2020 e successive modifiche. L’obiettivo della misura è coniugare le necessità operative degli allevatori con il rispetto degli equilibri ecosistemici del territorio campano.
