Ritornano le Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, format ideato e condotto dal prof. Aniello Amato. Il 26 aprile 2026, alle ore 17, presso l’Aula Consiliare “Mario Pasca” del municipio di Cannalonga, avverrà la celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana, all’indomani della Festa della Liberazione dal Nazifascismo.
L’evento
La serata sarà presentata da Angelo Cortazzo, presidente di Kairòs, Associazione organizzatrice dell’incontro, e moderata dalla prof.ssa Antonella Casaburi. Interverranno il sindaco di Cannalonga, dott. Carmine Laurito; il presidente della Pro Loco Dei Laghi, dott. Antonio Vita; l’assessore di Vallo della Lucania, dott. Pietro Miraldi; gli studiosi dott.ssa Mariagrazia Marino, storica dell’Arte ed ex funzionario del Comune di Salerno, e prof. Aniello Amato, linguista e storico, curatore del convegno.
Le opere che saranno presentate
Nel corso dell’evento saranno presentate le opere Il soldato che volle laurearsi in guerra del prof. Giuseppe Di Genio e Un poco di storia e di storie del Novecento e oltre della Valle di Novi del dott. Lodovico Calza.
Il volume del geologo Lodovico Calza è incentrato sulle “piccole Storie” di una microarea del Cilento Centrale, ossia la Valle di Novi, nell’ambito della “grande Storia”, quella del Novecento. Si tratta di un libro in linea con altre opere dell’autore, basate su inchieste d’archivio e interviste ai protagonisti della “microstoria”, nel comprensorio di Vallo della Lucania relative soprattutto al lasso di tempo incluso fra le due Guerre Mondiali. L’autore, in particolare nei capitoli 2 e 3 riporta tradizioni millenarie dellaciviltà contadina. Ogni aspetto è descritto con scrupolo e ben contestualizzato. Nel capitolo 5, invece, si concentra sulle attività industriali a conduzione perlopiù familiare nei paesi del circondario del Monte Gelbison. Fra le sue opere, molte delle quali sono disponibili su Amazon grazie al Centro di Promozione Culturale per il Cilento, si ricordano Ne valeva la pena?, La panchina, La montagna. Comuni di Cannalonga, Novi Velia, Vallo della Lucania.
Il prof. Giuseppe Di Genio, invece, è originario di Cannalonga da parte di padre e svolge numerosi incarichi professionali di prestigio: docente di Diritto Costituzionale all’Università di Salerno, giudice tributario in Basilicata e presidente del Gruppo di Studi sugli Usi Civici e i Demani nell’Italia Meridionale (CESDUCIM). Inoltre, ha insegnato Legislazione per l’integrazione scolastica sul Sostegno in vari Master sulle diverse abilità e Diritto comparato dei servizi socio-educativi. Le sue opere affrontano numerose tematiche giuridiche: tutela della disabilità, lotta ai crimi d’odio, legislazione degli usi civici e dei fondi demaniali. Nel 2021 ha svolto un’audizione in Senato sui crimi d’odio e il suo pensiero è stato più volte citato nella relazione della Commissione presieduta da Liliana Segre. Il libro da presentare è un opuscolo di Diritto Costituzionale comparato e mira a discutere il ruolo e gli aspetti legislativi di varie Costituzioni europee promulgate nei primi decenni del XX secolo, attraverso la vita di Carmine Grambone, soldato di Sessa Cilento, prozio dell’autore, che perse la vita a Lamia in Grecia, il 28 agosto 1943.
Obiettivi delle Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Il format ha lo scopo di attuare l’articolo 3 del programma “Europa creativa 2021-2027”, relativo al sostegno dei settori culturali e creativi dei Paesi dell’UE, che sancisce la salvaguardia, lo sviluppo e la promozione della diversità culturale e linguistica dell’UE e del patrimonio culturale. Questo format nasce con l’intenzione di riflettere sul Patrimonio cilentano in prospettiva interdisciplinare e secondo studi provenienti dai settori: Sociologia, Dialettologia, Antropologia, Storia e Archeologia. In particolare, saranno organizzate giornate di studio, nelle quali saranno ospitate personalità del mondo accademico.
I dialetti cilentani sono i più complessi a livello strutturale di tutta la Campania, discostandosi dal modello linguistico napoletano per molti aspetti. Inoltre, nel Basso Cilento occorrono sistemi vocalici misti e di difficile classificazione, secondo le categorie fissate da Giovambattista Pellegrini nel 1977, cioè vi sono sistemi di tipo siciliano, galloitalico, panromanzo e marginale, cioè di tipo rumeno. Il format nasce nel 2025 da un’idea del sott. Aniello Amato, condivisa da scrittori, attori, artisti e amanti degli usi e dei costumi cilentani.
Esso mira a riscoprire la Storia locale attraverso la divulgazione di documenti d’archivio, l’Antropologia, la Gastronomia, la Fitoterapia e l’Archeologia mediante il potente mezzo delle lingue locali, la massima espressione dell’identità di un popolo. Per questi obiettivi il progetto si avvale della collaborazione di Enti, Comuni, Pro Loco e associazioni culturali: il Comune di Vallo della Lucania, l’Istituto musicale Goitre e l’omonima Associazione di Vallo della Lucania, il Polo Museale “Prof. Giuseppe Stifano” di Moio della Civitella, la Comunità Montana “Gelbison e Cervati” e Kairòs, associazione culturale e canale youtube di Angelo Cortazzo. L’immagine usata come icona del format è un quadro di Giancarlo D’Ambrosio ed evoca l’amore universale attraverso una raffigurazione della ginestra cilentana. La canzone portavoce del progetto è Chesta è la tèrra mia, cantata da Antonietta Speranza, voce dei Koros Mediterraneo, e tratta dall’omonima poesia di Giuseppe Liuccio.
Eventi dell’edizione 2025
Il format ha sviluppato in chiave interdisciplinare il format Salviamo il Dialetto Cilentano, nato da un’idea del prof. Aniello Amato e inaugurato a Moio della Civitella, il 19 gennaio 2025. In seguito, sono state realizzate le Giornate del Patrimonio in diversi Comuni: Vallo della Lucania, Cannalonga, Moio della Civitella, Novi Velia e Felitto. A questo va aggiunto il progetto omonimo nelle scuole primarie di Pisciotta e Palinuro e nella secondaria di I grado di Pisciotta, grazie a una collaborazione con Accademia Eleatica. Gli eventi sono stati caratterizzati dalla presenza di poeti, artisti, attori e studiosi locali.
Gli eventi realizzati nel 2025 sono avvenuti nelle seguenti date e nei Comuni di seguito elencati:
- 19 gennaio 2025 – Salviamo il Dialetto Cilentano a Moio della Civitella
- 28 febbraio 2025 – Salviamo il Dialetto Cilentano a Vallo della Lucania
- 9 giugno 2025 – Salviamo il Dialetto Cilentano a S. Barbara di Ceraso
- 18 agosto 2025 – Salviamo il Dialetto Cilentano a Felitto
- 24-25-26 ottobre 2025 – Giornate del Patrimonio Cilentano a Vallo della Lucania
- 15 dicembre 2025 – Giornate del Patrimonio Cilentano a Vallo della Lucania (incontro su Luigi Leuzzi)
- 22 dicembre 2025 – Giornate del Patrimonio Cilentano a Novi Velia (Festival dei Dialetti)
