Un intervento tempestivo e perfettamente coordinato ha permesso di salvare la vita a una giovane mamma e al suo bambino nel Vallo di Diano. È accaduto all’ospedale “Luigi Curto” di Polla, dove la situazione è apparsa subito delicata e ha richiesto l’immediata attivazione di più reparti.
Il quadro clinico: il sospetto della sindrome HELLP
La donna, giunta in ospedale alla 34ª settimana di gravidanza, presentava un quadro clinico estremamente complesso, riconducibile a una sospetta sindrome HELLP, una patologia molto insidiosa che può mettere seriamente a rischio la vita della madre e del feto.
L’intervento dell’équipe medica e la sinergia tra reparti
Determinante è stato il lavoro dell’équipe medica di ginecologia guidata dal dottor Francesco De Laurentiis, insieme ai reparti di Rianimazione e Pediatria, che hanno operato in piena sinergia per affrontare ogni fase dell’emergenza. La gravità del quadro ha reso necessario procedere immediatamente al parto cesareo, unica soluzione in questi casi per interrompere una patologia sistemica legata allo stato gravidico e ridurre il rischio di esiti fatali per la madre.
Lieto fine: mamma stabilizzata e neonato in assistenza
L’intervento si è rivelato decisivo: la donna è stata stabilizzata e, per precauzione, ricoverata in Rianimazione, anche se le sue condizioni sono apparse progressivamente in miglioramento. Il neonato, pur prematuro, è nato in condizioni soddisfacenti, respirando autonomamente. È stato trasferito in via precauzionale presso la terapia intensiva neonatale dell’ospedale Ruggi di Salerno per ricevere assistenza specialistica adeguata alla sua prematurità.
L’importanza del punto nascita a Polla
Una vicenda che sottolinea ancora una volta quanto sia cruciale la presenza di un punto nascita efficiente in un territorio come il Vallo di Diano. La tempestività dell’intervento e la professionalità degli operatori sanitari hanno trasformato un’emergenza potenzialmente tragica in una storia a lieto fine.
