La Regione Campania, uscita dopo quasi vent’anni dal piano di rientro sanitario, si prepara a una nuova fase fatta di programmazione e investimenti. Tra i temi che tornano al centro del dibattito c’è quello della prevenzione oncologica, con un focus particolare sul tumore della mammella.
La proposta: screening dai 45 ai 74 anni
A rilanciare la questione è il dottore Tommaso Pellegrino, chirurgo oncologico e senologo, che propone di ampliare la fascia d’età per lo screening gratuito, oggi rivolto alle donne tra i 50 e i 69 anni.
L’obiettivo è estendere l’accesso alla prevenzione alle donne dai 45 ai 74 anni, intercettando così una platea più ampia e rispondendo a un cambiamento epidemiologico ormai evidente. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato:
- Un aumento complessivo dei casi di tumore al seno.
- Un significativo abbassamento dell’età di insorgenza della patologia.
“Un dato che rende sempre più urgente anticipare i controlli e prolungarli nel tempo, per favorire diagnosi precoci e aumentare le possibilità di cura.”
Un impegno che parte da lontano
La proposta non nasce oggi. Già nella scorsa legislatura regionale, il Consiglio aveva approvato all’unanimità una mozione sul tema, frutto di un lavoro condiviso del dottore Pellegrino con la Presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia, e con la Consulta delle Donne della Regione Campania.
Un segnale politico chiaro, che ora potrebbe trovare concreta attuazione proprio grazie alla ritrovata capacità di investimento della Regione.
Verso una sanità più equa
Pellegrino evidenzia che l’ampliamento dello screening rappresenterebbe un passo importante verso una sanità più equa e moderna, in linea con quanto già avviene in altre regioni italiane. Offrire a più donne la possibilità di accedere gratuitamente a controlli periodici significa puntare sulla prevenzione come primo strumento di difesa contro una delle patologie oncologiche più diffuse.
