La vicenda della SP 30/B continua a tenere banco nel dibattito politico e cittadino a Eboli. A riportare l’attenzione su una situazione che si trascina ormai da quasi due anni è il consigliere di maggioranza Vito Maratea, che interviene con parole chiare e preoccupate sullo stato dei lavori e sulle prospettive di riapertura della strada.
La segnalazione del consigliere Maratea
“La SP30/B va avanti da quasi due anni e rappresenta ancora un problema serio per il nostro territorio – sottolinea Maratea –. La chiusura al transito, necessaria per consentire i lavori del Consorzio di Bonifica Destra Sele, ha causato disagi quotidiani a cittadini, pendolari e attività economiche che utilizzavano quell’arteria come collegamento fondamentale”.
Secondo il consigliere, la riapertura della strada è ormai non più rinviabile, ma non può avvenire a qualsiasi condizione. “È evidente che la SP30/B debba riaprire nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la rapidità non può prescindere dalla sicurezza. Oggi il problema non è solo il ritardo accumulato, ma anche il mancato rispetto di alcuni impegni assunti nel corso di questi mesi”.
Promesse non rispettate per la SP30/B
Tra questi, Maratea ricorda quanto garantito dalla Provincia di Salerno nel corso di un incontro istituzionale con il Prefetto di Salerno: l’allargamento anche del secondo ponte adiacente, per eliminare definitivamente i restringimenti della carreggiata.
“Ad oggi – evidenzia – quell’impegno non risulta mantenuto”.
Anzi, la situazione che si sta delineando nelle ultime settimane appare ancora più critica. “I lavori in fase di conclusione, invece di risolvere le criticità storiche della SP 30/B, stanno creando un nuovo problema: il nuovo ponte, più ampio, si immette direttamente in un ponte successivo molto più stretto, generando un pericoloso ‘imbuto’ che aumenta il rischio per la circolazione”.
Per Maratea la linea è netta: “Dopo quasi due anni di chiusura, non è accettabile riaprire una strada con problemi maggiori rispetto a quelli precedenti. La SP 30/B deve riaprire velocemente, ma garantendo sicurezza reale e soluzioni definitive, nel rispetto degli impegni assunti e soprattutto dei cittadini”.
Le rassicurazioni
Intanto, la polemica si è accesa anche sui social, dove circolano foto e commenti che documentano lo stato dei luoghi. In uno di questi interventi è arrivata la replica del consigliere di maggioranza Cesare Moscariello, che ha spiegato di essersi recato personalmente sul posto: “Lunedì scorso alle ore 11:00 mi sono recato sul posto con gli ingegneri della Provincia e la ditta appaltatrice. Ho visto personalmente che la situazione non è delle migliori. Ho chiamato il presidente della Provincia, il dott. Giovanni Guzzo, il quale mi ha rassicurato che in tempi brevi tutto sarà risolto”. Il consigliere Damiano Cardiello di opposizione annuncia:” Presenteremo esposto in Procura su questa vergognosa vicenda”. (modificato)
