La morte di un cane, aggredito brutalmente da un branco nelle scorse ore ad Agropoli, ha fatto discutere. Nonostante il disperato tentativo di soccorso da parte di alcuni volontari e il successivo ricovero in una clinica veterinaria, le ferite riportate dall’animale si sono rivelate fatali.
L’episodio ha sollevato un’ondata di sdegno tra i residenti, riaccendendo i riflettori sulle criticità legate alla gestione degli animali vaganti. Sotto il coordinamento del comandante Maurizio Cauceglia, gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti con il supporto del personale ASL per intercettare il gruppo di cani segnalato tra le località Fuonti e Frascinelle.
Catture e sanzioni per omessa custodia
L’operazione di monitoraggio ha portato all’individuazione di cinque esemplari. Due di questi sono stati catturati e trasferiti presso il canile, mentre per altri due è stato possibile risalire ai proprietari grazie alla presenza del microchip e della documentazione vaccinale. Per i possessori è scattata immediatamente la sanzione per omessa custodia. Resta invece ancora in libertà un maremmano che è riuscito a sfuggire alla cattura; per quest’ultimo sono in corso accertamenti per stabilire se si tratti di un randagio o di un animale di proprietà non registrato.
La strategia del comune tra controlli e mappatura
Dall’amministrazione comunale, il sindaco Roberto Mutalipassi e l’assessore al benessere animale Elvira Serra hanno ribadito l’impegno dell’ente nella sorveglianza del territorio. La collaborazione tra caschi bianchi, ASL e carabinieri forestali si concretizza in attività sistematiche di controllo. “La Polizia Municipale dedica almeno un giorno a settimana, in collaborazione con i veterinari dell’azienda, un controllo e una mappatura porta a porta dei cani padronali e degli animali in generale”, spiegano da Palazzo di Città, sottolineando l’importanza del censimento per prevenire simili tragedie.
Il nodo delle adozioni e l’appello alle associazioni
Nonostante gli sforzi profusi per incentivare le adozioni e alleggerire la pressione sui canili e le spese a carico della municipalità, i numeri restano esigui. Dal 2022 a oggi si contano poco meno di trenta adozioni, con una netta preferenza per i cuccioli.
Per questo motivo, il Comando della Polizia Municipale ha aperto ufficialmente alla collaborazione con le realtà del terzo settore. La legge regionale prevede infatti la possibilità di stipulare accordi tra enti e volontari.
L’invito è quello di agire in sinergia per affrontare un fenomeno che, pur non essendo fuori controllo, richiede un presidio costante e una partecipazione attiva della cittadinanza e delle associazioni.
