Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Antincendio Prefettura
    Incendi boschivi in provincia di Salerno, scatta il piano di prevenzione per l’estate 2026
    20 Giugno 2026
    Murales stazione di Pisciotta
    Il vecchio e il mare a Pisciotta: il nuovo murales alla stazione celebra la sostenibilità della pesca con la menaica
    20 Giugno 2026
    Roccadaspide: una settimana di eventi e tante sorprese per il Festival dell’Aspide 2026
    19 Giugno 2026
    Ospedale Ruggi
    Nuova direzione al Ruggi di Salerno, il Nursind apre al dialogo e presenta le priorità della sanità aziendale
    19 Giugno 2026
    Torraca, inaugurata la nuova sede della Croce Rossa tra prevenzione e inclusione
    19 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente nel parcheggio del supermercato ad Agropoli: un ferito trasferito in ospedale
    19 Giugno 2026
    Incidente A2
    Incidente sulla A2 del Mediterraneo tra Battipaglia ed Eboli: traffico in tilt
    19 Giugno 2026
    Eboli, incendio
    Paura a Eboli: incendio devasta un veicolo commerciale nei pressi di un noto caseificio
    19 Giugno 2026
    Pistola e droga
    Blitz della Polizia a Salerno: sequestrati 107 grammi di cocaina e una pistola giocattolo
    19 Giugno 2026
    Processo Vassallo, assolto Ridosso. La famiglia del sindaco pescatore: “amareggiati”
    19 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Gianmaria Sgritta
    Terremoto politico a Eboli: il sindaco Conte revoca il vicesindaco Sgritta
    19 Giugno 2026
    Municipio Eboli
    Eboli, l’amministrazione comunale verso la fine: lo scioglimento è a un passo
    19 Giugno 2026
    Maurizio De Rosa
    Capaccio Paestum, Forza Italia chiede un tavolo provinciale del centrodestra
    19 Giugno 2026
    Municipio Capaccio Paestum
    Scontro sul PUC a Capaccio Paestum: l’opposizione scrive al Prefetto per chiedere la trasparenza degli atti
    19 Giugno 2026
    Ospedale Agropoli
    Sanità nel Cilento, scontro sulla proposta di una seconda Asl: l’opposizione di Agropoli chiede chiarezza sul futuro dell’ospedale
    19 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Francobollo Isola di Licosa
    L’Isola di Licosa celebrata in un francobollo: entra nel patrimonio naturalistico di Poste Italiane
    19 Giugno 2026
    Ciclista sulla superstrada tra Cuccaro Vetere e Ceraso
    7 Giugno 2026
    Da Sapri a Roma a piedi: l’impresa da 450 km di Filippo Alaa Eddin
    6 Giugno 2026
    Ispani in festa, la comunità di San Cristoforo abbraccia nonna Ida per i suoi 100 anni
    5 Giugno 2026
    Castellabate in festa per Carolina Di Luccia: la cittadina di San Marco compie 101 anni
    4 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Ascea: successo per la festa di fine anno D’Angelo Soccer School
    19 Giugno 2026
    Basket giovanile, al via ad Agropoli la terza edizione della Mediterraneo Cup
    19 Giugno 2026
    Salernitana: ora è ufficiale, Faggiano e Cosmi ancora granata
    19 Giugno 2026
    Calciomercato Gelbison, ufficiale l’arrivo di Daniele Altobelli: un colpo da professionista per la difesa
    18 Giugno 2026
    Pierpaolo Polino
    Dalla provincia di Salerno ai Mondiali: Pierpaolo Polino negli Usa nello staff di Montella
    18 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Concerto
    Pontecagnano Faiano, il bosco urbano si accende con la seconda edizione di WoodFest
    20 Giugno 2026
    Concerto
    Musica e spettacolo al porto: a Marina di Camerota prende il via Cilentamare 2026
    19 Giugno 2026
    Piano Vetrale celebra il Teatro: al via la II Rassegna Teatrale del Parco
    19 Giugno 2026
    atena lucana
    Atena Lucana si trasforma in un museo a cielo aperto: al via la mostra diffusa Opera Paese
    18 Giugno 2026
    Acciaroli
    Vinammare ad Acciaroli: la prima edizione del festival dei vini costieri del Mediterraneo
    18 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Solo tutelando i valori UNESCO dell’Area Parco si tutelano effettivamente i valori UNESCO di Paestum

Redazione Infocilento
19/09/2022 11:59 AM
Condividi

Preliminarmente un saluto a tutte le autorità, le personalità e le persone presenti, anche a nome del Presidente della Delegazione Autonoma Salernitana, il dottor. Antonio Asprone, il quale si trova a rendere i suoi servigi presso l’Università di Cambridge e di cui sono chiamato a fare da vicario. Quindi un ringraziamento all’organizzazione per la sensibilità dimostrata nel riconoscere spazio a questo tavolo, oltre alla rappresentanza nazionale nella persona della dott.ssa Anna Scalise anche alla Delegazione Autonoma Salernitana della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, ciò per il ruolo fondamentale che queste svolgono suo territori; non essendo queste infatti delle articolazioni periferiche bensì di prossimità e che, per tale motivo, in maniera più aderente e consapevole riescono a far fronte alle specificità delle ragioni di tutela, di valorizzazione, di patrimonializzazione dei beni culturali. Sul punto il Sindaco Alfieri nel suo saluto ha utilizzato un’espressione chiave, “patrimonio collettivo”, che ben esprime la necessità ed il valore delle relazioni di prossimità rispetto ai beni culturali, con la creazione di nessi tra sé e questi beni culturali rendendoli patrimonio collettivo, e quindi elementi identitari, elementi di infrastrutturazione individuale e superindividuale, collettiva.

La prima Società nazionale per la protezione dei beni culturali nasce nel 1964, in Svizzera, con lo scopo di promuovere i principi della Convenzione de L’Aja del 1954 presso le autorità civili e militari e, nel corso degli anni diverse sono state le Società sorte in vari Paesi europei così come in Italia negli anni 90, quando sorse anche una lega a riunire tutte queste compagini nazionali. Proprio negli anni ’90, allorquando la guerra nella ex Jugoslavia vide di rinnovata attualità il tema della tutela del patrimonio culturale nei teatri di guerra, con l’Italia che vi partecipò con un pionieristico nucleo sperimentale di militari dedicati alla tutela del patrimonio culturale: ciò grazie a Fabio Maniscalco, archeologo e ufficiale dell’esercito, che tengo a ricordare anche per le circostanze che poco più di dieci anni fa hanno portato alla sua prematura scomparsa a causa dall’esposizione a metalli pesanti che ha purtroppo portato a stessa sorte anche tanti militari e da diversi figli di questa terra a patire e perire della Sindrome da Balcani. La figura di Fabio Maniscalco è stata pionieristica nella tutela del patrimonio culturale sia in tempo si guerra ma anche in tempo di pace rispetto alle quotidiane fonti di rischio a cui approntare strumenti e azioni di tutela specifici e anche di valorizzazione, quale dimensione dinamica della tutela.

LE DELEGAZIONI AUTONOME PER LA TUTELA E LO SVILUPPO DEI TERRITORI

Ciò si lega sia a quanto afferma la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’importanza dell’eredità culturale per le società, la cosiddetta Convenzione di Faro, ove le comunità locali, attraverso la patrimonializzazione dei beni culturali, si fanno “heritage community” ed indirizzano, sollecitano, promuovono pratiche e politiche pubbliche attorno al patrimonio culturale materiale e immateriale. Ciò in linea poi con quanto affermato già dalla Convenzione europea del paesaggio ove, nel definire gli obiettivi di qualità paesaggistica, fa emergere il valore costitutivo delle aspirazioni delle popolazione nella definizione delle politiche pubbliche.  E in tale dimensione diretta, di prossimità, si collocano le azioni delle locali Delegazioni Autonome della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, non quali terminali periferici di un sistema monocentrico che si collocano nei territori quali elementi esterni ed estranei, bensì attori prossimi o addirittura interni ed integrati delle comunità locali in cui esercitano funzione di mediazione tra le varie articolazioni istituzionali, sociali, economiche della società rispetto al patrimonio culturale materiale ed immateriale, facendo attività non solo di monitoraggio per fini di tutela anche di sollecitazione, indirizzo, sostegno e promozione e valorizzazione delle risorse culturali, oggi più che mai asset strategici per lo sviluppo dei territori. 

PAESTUM,  LA PROTEZIONE RAFFORZATA E LA CONVENZIONE DEL 1972

Per quanto possa sembrare lontano tutto ciò rispetto ai meccanismi di tutela in tempo di guerra pongo un esempio concreto. Ipotizziamo che si voglia avviare qui a Paestum un percorso per la applicazione della Protezione rafforzata così come disciplinata dal Secondo protocollo del 1999 della Convenzione de L’Aja del 1954. Ebbene secondo tale Protocollo un requisito per la protezione rafforzata consiste nell’essere quel bene di eccezionale valore, così come individuato dalla normativa nazionale di riferimento. Ora rileva subito come Paestum si trovi a rivestire un “eccezionale valore universale” in quanto iscritta nella World Heritage List dell’UNESCO, di cui alla Convenzione di Parigi del 1972 ma, a ben vedere, Paestum non è un autonomo sito UNESCO, poiché ad essere iscritto non sono i templi o l’area archeologica bensì il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (ora anche Alburni). Non un riconoscimento di un sito  o seriale storicamente rilevanti, bensì un riconoscimento d’area nella categoria dei “paesaggi culturali”. Quindi la domanda da porci dovrebbe essere, nel caso di apposizione dello scudo della tutela rafforzata al sito archeologico pestano, questo strumento tutelerebbe realmente l’eccezionale valore così come richiesto dal Secondo protocollo? A dire il vero no, non completamente, poiché il sito archeologico di Paestum non è esaustivo di quell’eccezionale valore che viene riconosciuto dall’UNESCO non a Paestum in quanto tale ma all’area PNCVDA poiché Paestum non è un sito UNESCO ma è parte di un sito UNESCO più grande. Di tal guisa emerge come la tutela rafforzata del Secondo Protocollo, quale tutela rafforzata un valore eccezionale, dovrebbe essere indirizzata a tutti – o comunque a tanti- di quegli elementi che definiscono l’area PNCVDA quale area di “eccezionale valore universale” secondo la Convenzione UNESCO del 1972. Ciò significa che per tutelare integralmente quell’eccezionale valore universale la tutela rafforzata limitata a Paestum non tutelerebbe nemmeno Paestum poiché, l’eccezionale valore universale, secondo la iscrizione nella UNESCO-WHL, non si è esaurisce in Paestum e Paestum non è da solo sufficiente ad esprimere eccezionale valore universale. Quindi per tutelare Paestum e l’ambito di eccezionale valore in cui si inserisce, significa tutelare tal quali la Grotta del Poggio di Camerota con le sue evidente preistoriche, oppure ancora l’Antece o i siti archeologici della Molpa, della Civitella, di Roccagloriosa, di Roscigno, o ancora le evidenze del monachesimo italo-greco, le fortificazioni costiere, chiese e cappelle, centri storici come quello di Laurino etc.

UN QUADRO TERRITORIALE COMPLESSO DI BENI, ATTORI E RESPONSABILITÀ

Una congerie complessa e articolata di beni che definiscono i caratteri dell’eccezionale valore universale riconosciuto dall’UNESCO con l’iscrizione dell’Area Parco nella World Heritage List quale “paesaggio culturale” (e non come “bene misto” come spesso purtroppo si indica, dal momento che i criterion usati dall’UNESCO sono solo culturali e non anche naturali come originariamente proposto nel dossier di candidatura). Un quadro complesso di elementi con diversi e molteplici centri decisionali e livelli di responsabilità con cui si inserisce come facilitatore, promotore e sollecitatore la Delegazione Autonoma Salernitana. Sul punto questa Delegazione vuol rafforzare i legami con il Comune di Capaccio, che ha avuto un ruolo chiave nella promozione del percorso che più di 20 anni fa portò alla iscrizione nella WHL e con cui già abbiamo collaborato per la applicazione dello Scudo Blu, e con il Parco Archeologico di Paestum e Velia, nella persona della direttrice Tiziana D’Angelo, che auspichiamo incontrare quanto prima per portare avanti diverse iniziative, e con l’Università di Salerno, qui oggi rappresentata dal Prof. Carmine Pinto che, ai miei occhi, rileva non solo per il suo cursus e il suo spessore ma anche per le sue origini, essendo egli di Padula, luogo fondamentale con la meravigliosa Certosa di San Lorenzo per la definizione di questo nostro eccezionale valore universale riconosciuto sotto l’egida della Convenzione UNESCO del 1972 sul patrimonio mondiale.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.