Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Palazzo Gerbasio
    Montesano sulla Marcellana, la collezione Mazziotti di Celso diventa patrimonio pubblico: nasce il MuMont Art
    27 Maggio 2026
    Telemedicina
    Sanità digitale, l’Asl Salerno vince il premio del Politecnico di Milano
    27 Maggio 2026
    Trentennale del Sentiero Frassati: Sala Consilina celebra il primo itinerario d’Italia tra storia e spiritualità
    27 Maggio 2026
    Rifiuti a Castelluccio: beccato dalle telecamere, scattano sequestro dell’auto e ritiro della patente
    27 Maggio 2026
    Eboli spiaggia
    Eboli, pubblicato l’avviso per i centri estivi al lido comunale: bando aperto al terzo settore
    27 Maggio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Ladro
    Furto con la “tecnica del buco” a Salerno: colpo da 20mila euro all’argenteria Goldsmith di Pastena
    27 Maggio 2026
    Auto in fiamme nella notte a Eboli: un’Audi distrutta in via Nobile, indagini in corso
    27 Maggio 2026
    Asl Salerno
    Sala Consilina, gravi carenze igienico sanitarie: chiuso ristorante
    26 Maggio 2026
    Carabinieri
    Assalto notturno alla Compass di Battipaglia: vetrata sfondata con un’auto ariete, ma il colpo fallisce
    26 Maggio 2026
    Sequestri Capaccio
    Sicurezza a Capaccio Paestum: auto senza assicurazione sequestrate e rimosse alla Laura
    26 Maggio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Capaccio Paestum
    Niente scioglimento per Capaccio Paestum: scatta il monitoraggio con la Prefettura
    27 Maggio 2026
    Elezioni Comunali
    Campagna, si disegna il futuro consiglio comunale: tutti gli scenari
    27 Maggio 2026
    Giuseppe Parente
    Elezioni amministrative nel Salernitano: gli auguri e l’appello del presidente Giuseppe Parente
    27 Maggio 2026
    Elezioni 2026 nel Vallo di Diano, tra conferme e novità: ecco i nuovi Consigli comunali
    26 Maggio 2026
    Campagna
    Lega, Johnny Ricca nominato nuovo commissario cittadino a Campagna
    26 Maggio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Madonna della Selice
    Corleto Monforte, la storia e la fede nel ricordo del miracolo di Maria Santissima della Selice
    26 Maggio 2026
    Madonna dell'acquasanta
    Festa della Madonna dell’Acquasanta, tra fede e leggenda la secolare tradizione del santuario
    25 Maggio 2026
    Santa Margherita
    Il culto di Santa Rita nel Cilento: fede, miracoli e la tradizione delle rose
    21 Maggio 2026
    Un fenicottero rosa a sorpresa ad Agropoli: avvistato alla foce del Solofrone
    21 Maggio 2026
    Sant'Elena di Laurino
    Il miracolo delle rose e la fuga dei francesi: la straordinaria storia di Sant’Elena, la santa eremita di Laurino
    20 Maggio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Agropoli capitale del volley giovanile: al via le Finali Nazionali Under 14 nel ricordo di Biagio Motta
    26 Maggio 2026
    Salernitana a Brescia per la finale: al Rigamonti serve la vittoria per continuare a sognare
    26 Maggio 2026
    U.S. Agropoli
    L’Agropoli intravede il ritorno in Eccellenza: la storia e i criteri Lnd premiano i delfini
    25 Maggio 2026
    L’Ebolitana fa visita all’ICATT di Eboli: tra i valori dello sport e una partita all’insegna del fair play
    25 Maggio 2026
    Corsalonga Sangiovannese 2026: a San Giovanni a Piro torna la storica corsa del Cilento
    25 Maggio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Trofeo baia di Sapri
    XI Trofeo Baia di Sapri: la grande pesca sportiva tra agonismo e tradizione marinara
    27 Maggio 2026
    Scampia incontra Buccino: quando il riscatto urbano e la resilienza rurale si uniscono nel progetto Margini
    26 Maggio 2026
    Bimbimbici Palinuro
    Bimbimbici a Palinuro: la pedalata ecologica tra comunità e sostenibilità
    26 Maggio 2026
    Palazzo Provincia Salerno
    Premio Aniello Giordano: a Salerno la premiazione della prima edizione dedicata alla legalità
    25 Maggio 2026
    Orchestra fiati del Cilento
    L’Orchestra di Fiati del Cilento in tournée nazionale con Alessandro Baricco per “Una Traviata da cortile”
    25 Maggio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

20 luglio: comunità di Cilento e Vallo di Diano in festa per Sant’Elia

Il 20 luglio ricorre la solennità di Sant'Elia. Un evento tra fede tradizioni e ricordi come le “ffocare” e il “cinto”

Concepita Sica
19/07/2021 8:00 PM
Condividi

Domani, 20 luglio, si celebra la festa di Sant’Elia profeta, patrono di Piano Vetrale, di Santa Barbara e di Buonabitacolo.
È un culto piuttosto diffuso in diverse regioni del Sud Italia.
Sant’Elia viene invocato quale protettore del fuoco e della pioggia.

La storia

«E sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola» (Sir 48,1). Con queste parole l’autore del libro del Siracide descrive una delle più grandi figure dell’Antico Testamento.
Elia è un profeta di azione (distinto dai profeti scrittori Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele, i cui scritti sono confluiti nella Bibbia) che incarna l’emblema della profezia (il termine “profeta” deriva dal greco “profétes” che vuol dire “colui che parla davanti a o al posto di”: davanti a Dio al posto del popolo, davanti al popolo al posto di Dio).
È il campione del monoteismo. La sua missione è di richiamare il Popolo d’Israele alla fedeltà all’unico vero Dio e di sollecitare gli israeliti ad abbandonare i culti idolatrici.

Del profeta Elia, il cui nome “El-Ja” significa “Dio è Jahvè”, si hanno essenziali notizie biografiche.
Nacque a Thesbe (per cui è chiamato “tisbita”), una località a Est del fiume Giordano, nella regione di Galaad, nel 960 a.C., al tempo del re Acab.
Egli è l’uomo suscitato da Dio per opporsi al dilagare dell’idolatria tra il Popolo d’Israele. È interamente divorato dallo zelo della gloria di Dio, come egli stesso dichiara (cf. 1Re 19,10). Lo zelo indica proprio l’ardore con cui parla ed agisce.
Il re d’Israele, Acab, aveva sposato una donna fenicia bellissima, Gezabele, di cui era perdutamente innamorato, figlia del re di Sidone. Ella inizialmente aveva portato con sé il culto del dio Baal per devozione personale; poi lentamente fa penetrare nel popolo i riti verso gli dei fenici fino a convincere il marito ad edificare in Samaria un tempio a Baal e a far imporre ai sudditi il nuovo culto. Comincia per Israele un pericoloso cammino sincretististico, tra fede dei padri e culti fenici.
Ed ecco che il profeta Elia irrompe in questo delicato momento storico in cui la fede in Dio rischia di soccombere.

Il profeta annuncia ad Acab tre anni di siccità: «Per la vita del Signore, Dio d’Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo comanderò io» (1Re 17,1). È un annuncio che colpisce al cuore l’immagine del dio fenicio Baal riconosciuto come protettore della fertilità della terra e della rigogliosità della vegetazione.
Elia è un uomo di profonda fede ed è in virtù di questa che lancia la grande sfida, sul Monte Carmelo, ai profeti di Baal. Vengono posti due giovenchi su due cataste di legna, senza appiccarvi il fuoco. Elia afferma: «Voi invocherete il nome del vostro dio ed io invocherò il nome del Signore. Il dio che risponderà col fuoco è Dio!» (1Re 18).
I profeti di Baal invocarono il nome del dio dal mattino fino a mezzogiorno «ma non vi fu voce, né chi rispondesse» (1Re 18,26). Verso mezzogiorno Elia comincia a prendersi gioco di loro invitandoli ad alzare il tono della voce perché magari la divinità è occupata, in viaggio o dorme (cf. 1Re 18,27). Passato mezzogiorno, Elia prepara l’altare con dodici pietre, secondo le tribù d’Israele, vi mette la legna e poi il giovenco ed infine ordina di versare per tre volte l’acqua sulla vittima e sull’altare. Poi rivolgendosi a Dio prega: «Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo» (1Re 18,36). Subito dal cielo giunge il fuoco del Signore e consuma l’olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando tutta l’acqua versata. Alla vista di ciò il popolo cade in ginocchio ed esclama: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!» (1Re 18,39).
Dopo la prodigiosa prova del Monte Carmelo, Elia è in pericolo, poiché la regina Gezabele lo vuole morto. Così si mette in cammino e giunge fino al monte Oreb (il monte di Dio è chiamato Sinai nella tradizione Jahvista e Sacerdotale, mentre è chiamato Oreb nella tradizione Eloista e Sacerdotale).
Qui avviene l’incontro con il Signore in una maniera non eclatante, non nel vento impetuoso e gagliardo, non nel terremoto, non nel fuoco, ma «nel sussurro di una brezza leggera» (1Re 19,12). Elia, poi, mentre è con Eliseo sulle rive del fiume Giordano, viene rapinato al cielo su un carro di fuoco, trainato da cavalli di fuoco (2Re 2,1) ed Eliseo che raccoglie il suo mantello è investito di spirito profetico.

Sant’Elia a Piano Vetrale. Le “ffocare” e il “cinto”.
“Supplicando a te ricorro,
Sant’Elia come figlio,
dammi dopo questo esilio,
la felice eternità”.

La festa di Sant’Elia del 20 luglio è preceduta dalla novena. La chiesa, in tempi passati, era gremita di fedeli.
Il profumo e la luce dei numerosi ceri accesi inondava gli animi di profonda commozione.

La sera della vigilia è dedicata ai solenni Vespri. Fino a qualche decennio fa l’evento che caratterizzava la sera della vigilia era lo spettacolo delle “ffocare”. Venivano allestiti, lungo il crinale della collina che si trova alle spalle di Piano Vetrale, tanti mucchi di legna, un po’ distanziati tra loro, che, una volta sceso il buio, venivano accesi così da illuminare interamente la collina ed essere visti dai paesi vicini e persino dalla zona costiera.
Questa tradizione è andata scemando anche per evitare il rischio di incendi.
Un’altra importante tradizione, non legata alla festa, bensì a sant’Elia, è quella del “Cinto”.

Il santo viene particolarmente invocato nei periodi di siccità. Quando la mancanza di pioggia si protraeva per diversi mesi, mettendo in seria difficoltà il lavoro dei contadini, veniva realizzato il “cinto” per chiedere a Sant’Elia la fine della siccità e l’invio della pioggia.
Tutti gli abitanti del paese, animati da profonda fede, allestivano in piazza un calderone in cui venivano fatte sciogliere le candele, poi prendevano delle matasse di lino ne immergevano il filo nella cera contenuta nel calderone e lo facevano asciugare tenendo sollevato il filo su delle mazze di canna dislocandosi per le vie del paese. Una volta asciugato il filo si recavano presso la chiesa di sant’Elia e, facendo per tre volte il giro dell’edificio, avvolgevano il filo intorno alle mura e tra canti e preghiere invocavano il santo per la fine della siccità.
Secondo il racconto di alcuni fedeli, appena terminato il rito la pioggia non tardava a scendere copiosa
(per le notizie sulle “ffocare” e il “cinto” vedi Rosa Sica, “Memorie Cilentane”).

Sant’Elia, invocato nelle sventure di terremoti, guerre, epidemie, accolga le preghiere e le suppliche di quanti a lui si rivolgono con fede, ed estenda la sua potente protezione sul mondo intero.
Buona festa a tutti ed auguri di buon onomastico a quanti portano il nome del santo.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.