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Eboli, caos aule alla scuola “G. Romano”: scatta la protesta dei genitori contro il Comune

Caos aule all'Istituto "G. Romano" di Eboli: promesse infrante dal Comune e rischio doppi turni. I genitori insorgono: mobilitazione il 23 giugno

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 17/06/2026
Aggiornato il: 17/06/2026
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Eboli, scuola Giacinto Romano

La pazienza è finita. La comunità scolastica e le famiglie dell’Istituto Comprensivo “Giacinto Romano” di Eboli sono pronte a dare battaglia di fronte all’immobilismo dell’Amministrazione Comunale. Il rischio, ormai concreto e anticipato dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Teresa Di Guglielmo, nell’ultimo Consiglio d’Istituto, è l’inizio del nuovo anno scolastico a settembre con i doppi turni pomeridiani per gli studenti, a causa della cronica e irrisolta carenza di aule.

La crisi del plesso “Molinello” e le promesse del Sindaco

La crisi nasce dalla chiusura del plesso “Molinello”, che ha privato la scuola di spazi vitali a fronte di un numero di iscritti che continua a crescere. Lo scorso 27 febbraio, durante un incontro pubblico, il Sindaco aveva dato la sua parola d’onore davanti a una fitta platea di cittadini, assicurando che avrebbe assegnato alla “Giacinto Romano” nuove aule individuate in altre sedi scolastiche limitrofe.

Da quel giorno, però, l’impegno è rimasto lettera morta. Nemmeno la formale nota inviata dalla Dirigente – supportata dalla relazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), che evidenziava l’oggettiva e pericolosa carenza di spazi – ha smosso l’Ente. La risposta del Comune è stata un secco dietrofront: non ci sono locali liberi e strutturalmente idonei nella zona.

Le alternative sul tavolo e il “paradosso” di via Pescara

Le alternative sul tavolo, ad oggi, rasentano il paradosso: o i doppi turni o un probabile spostamento della scuola dell’infanzia nei nuovi locali di via Pescara (soluzione già rigettata in passato dai genitori dell’Agatino Aria). Entrambe le opzioni scaricherebbero i disagi organizzativi ed economici interamente sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie.

Le soluzioni prospettate ad oggi per coprire le inadempienze del Comune rasentano il paradosso. Da un lato, lo spettro dei doppi turni pomeridiani, anticipato come unica e drastica via d’uscita tecnica dalla Dirigente Scolastica per garantire il servizio a settembre; dall’altro, l’ipotesi di un trasferimento della scuola dell’infanzia nei nuovi locali di via Pescara (una strada già tentata in passato dall’Amministrazione e fermamente rigettata dai genitori dell’Agatino Aria). Entrambe le opzioni, comunque la si guardi, scaricherebbero i disagi organizzativi ed economici interamente sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie.

La posizione del Consiglio d’Istituto: “Nessun via libera ai doppi turni”

Su questo scenario si è espresso l’ultimo Consiglio d’Istituto. Il Presidente dell’organo collegiale, l’avvocato Luigi Monaco, insieme a tutti i consiglieri, ha voluto prendere tempo, congelando momentaneamente il via libera ai doppi turni. Non c’è alcuna contrapposizione con la Dirigente: il Consiglio comprende e condivide pienamente la sua posizione, ma ha scelto di bloccare il provvedimento proprio per non dare una comoda scappatoia a un’Amministrazione Comunale finora latitante.

È un estremo e preteso atto di responsabilità verso la città, nella speranza che – nonostante la totale assenza e il silenzio ingiustificabile dimostrati finora – il Sindaco decida finalmente di svegliarsi e trovare una soluzione idonea.

Tuttavia, il tempo della diplomazia è scaduto. Il Presidente Monaco e l’intero Consiglio sanno bene che non si potranno fare miracoli: se il Comune continuerà a restare immobile, la decisione della Dirigente Di Guglielmo Maria Teresa di far partire i turni pomeridiani a settembre diventerà una scelta obbligata. A quel punto, la colpa di aver costretto la scuola ai doppi turni ricadrà interamente sull’Amministrazione.

Il 23 giugno scatta la mobilitazione dei genitori a Eboli

Il Sindaco e l’Amministrazione non potranno dire di non sapere: la responsabilità politica di questo disastro annunciato sarà unicamente loro. Per questo motivo, i genitori e gli organi collegiali della scuola hanno deciso di passare alle maniere forti.

L’appello alla mobilitazione è per martedì 23 giugno alle ore 16:30, giorno in cui famiglie, studenti e personale scolastico, al fianco della Dirigente, si ritroveranno compatti sotto la sede del Comune di Eboli per pretendere risposte immediate e locali idonei.

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