Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Psicologo
    Salute mentale, la Fials Salerno lancia l’allarme: psichiatri assenti nell’area Sud della provincia
    16 Aprile 2026
    Poste Italiane
    Sicurezza stradale e prevenzione: la Polizia di Stato sale in cattedra a Salerno per i dipendenti di Poste Italiane
    16 Aprile 2026
    Unisa
    Unisa, Economia Aziendale: al via il ciclo di seminari su orientamento e placement
    16 Aprile 2026
    Antonio Fortunati
    Padula guarda al mondo: accordo con Destination Italia per il rilancio del patrimonio culturale
    16 Aprile 2026
    Notre Dame de Paris
    Notre Dame de Paris torna al PalaSele di Eboli: l’opera dei record riaccende la Campania
    16 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Capaccio Paestum, sgomberato immobile confiscato: diventerà un centro per il sociale
    16 Aprile 2026
    Grave incidente sulla SS18: scontro tra tre auto, una vittima
    16 Aprile 2026
    Tragedia a Pietragalla: il Vallo di Diano piange Antonio Caporale e Isaak Ibrahim
    16 Aprile 2026
    Incidente
    Sicignano degli Alburni, incidente sul lavoro: 47enne schiacciato tra due mezzi è in codice rosso
    16 Aprile 2026
    Incidente a Santa Maria di Castellabate: violento scontro frontale sul Lungomare Bracale, ferito un giovane
    15 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Sapri, opposizione all’attacco per un mutuo ventennale. La replica del Sindaco Gentile
    16 Aprile 2026
    Egidio Mirra
    Battipaglia, Egidio Mirra lascia lo staff della Sindaca: dimissioni a sorpresa
    16 Aprile 2026
    Lungomare Sapri
    Avanti Golfo di Policastro: a Sapri la conferenza programmatica per il futuro del territorio
    16 Aprile 2026
    Municipio Battipaglia
    Battipaglia, l’affondo di Progetto Civico sulla sicurezza: “Ora o mai più, servono decisioni forti”
    15 Aprile 2026
    Emanuele Vita
    Sapri, opposizione all’attacco: “Un mutuo ventennale che ipoteca il futuro della città”
    15 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Una volpe “a spasso” nel cuore di Castellabate: l’insolito avvistamento in Piazza Lucia
    16 Aprile 2026
    Un secolo di vita e valori: Roscigno celebra i 100 anni di zio Rocco
    15 Aprile 2026
    Rocco Hunt sceglie il Cilento: prove a porte chiuse ad Agropoli per il nuovo tour
    15 Aprile 2026
    Michele Croccia
    Michele Croccia al Campionato Mondiale della Pizza: l’Eccellenza del Cilento e del Vallo di Diano a Parma
    14 Aprile 2026
    Scia luminosa tra Campania e Puglia: ecco cos’era il misterioso bagliore avvistato all’alba
    13 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Il verdetto del Felice Squitieri: l’US Faiano alza la Coppa Campania
    15 Aprile 2026
    Serie D: ecco le date dei play off, Gelbison interessata 
    15 Aprile 2026
    Torna Salerno Corre, pronti 1200 podisti: al via anche il sequel del docufilm “Vamos”
    15 Aprile 2026
    Campo calcio
    Una nuova era per lo sport vallese: nasce l’ASD Città di Vallo della Lucania
    14 Aprile 2026
    Agropoli omaggia Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea
    13 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Carnevale Camerota
    Carnevale InCamerota 2026: a Marina di Camerota sfilano sei carri allegorici tra musica e tradizione
    16 Aprile 2026
    Notre Dame de Paris
    Notre Dame de Paris torna al PalaSele di Eboli: l’opera dei record riaccende la Campania
    16 Aprile 2026
    Studenti
    Altavilla Silentina, gli alunni dell’I.C. Giovanni XXIII presentano il libro “Quattro amici da salvare”
    16 Aprile 2026
    Teatro Verdi Salerno
    Il Trovatore al Teatro Verdi di Salerno: l’eterno fuoco delle passioni di Giuseppe Verdi
    15 Aprile 2026
    Carretiello
    Tradizione e identità a Roccadaspide: torna la storica Fiera di Carretiello
    15 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Domenica riapre il Santuario della Madonna di Novi Velia

Un evento secolare, tra fede e tradizione. Domenica riapre il santuario sul Monte Gelbison. Tanti i pellegrini in trepidante attesa

Concepita Sica
26/05/2021 8:00 PM
Condividi

Ore di trepidante attesa per l’imminente riapertura del Santuario di Novi Velia.
È un appuntamento amorevolmente sospirato dal popolo cilentano e che si rinnova ogni anno l’ultima domenica di maggio.
Così il 30 maggio prossimo, ci sarà la tanto attesa riapertura del Santuario. La celebrazione sarà presieduta da mons. Ciro Miniero e a seguire è previsto il commovente scoprimento dell’immagine della Madonna.

Lo scorso anno, a causa del covid, il flusso di pellegrini era stato limitato. Nel 2019, invece, a creare problemi era stata la strada che conduce al Santuario, chiusa per il rischio frane a ridurre l’afflusso di fedeli.

Il Santuario

A 1707 m s.l.m., su uno dei luoghi più suggestivi del Cilento, il Monte Gelbison, che offre un panorama mozzafiato a 360 gradi, il Santuario della “Madonna di Novi Velia” è il santuario più alto d’Italia.

Sopra un cono verdeggiante, posto tra il Monte Stella, il Massiccio del Monte Cervati (la vetta più alta della Campania, con i suoi 1908 m), la pianura di Casalvelino-Ascea, la baia di Palinuro, il Santuario offre uno sguardo su tutto il territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e che, nelle giornate limpide, può raggiungere anche il golfo di Salerno ed intravedere l’isola di Capri, oppure scorgere il Cristo di Maratea e le coste della Calabria.

Meta di pellegrinaggi da diversi secoli, si ritiene che le origini del santuario, edificato sopra un preesistente sito pagano, probabilmente dedicato alla dea “Hera”, di cui rimangono tracce inglobate nella struttura della Chiesa, si possono far risalire a monaci italo-greci giunti sul posto tra il X e l’XI secolo ed è datato 1131 il documento più antico che attesta l’esistenza del santuario.

Se poi si tiene conto del significato del nome del monte “Gelbison” (il nome arabo Gebel-el-son significa “monte dell’idolo”) si può ipotizzare che fosse già noto come sito religioso al tempo dei Saraceni.

Le pietre del Santuario mariano di Novi Velia, dunque, trasudano una storia millenaria e testimoniano il passaggio di miriadi di pellegrini nel corso del tempo.

Monte Gelbison – @artur_sansone

Il pellegrinaggio

«Maronna del Monte

quanto sei bella,

ngoppa sto Monte

‘ncoronata di stelle.

Il sole ti adora

e la luna s’inchina

evviva evviva

la nostra Regina».

Così canta il pellegrino che si accinge a compiere la salita verso il Monte. I tratti del pellegrino: lo sguardo volto verso quella Chiesa edificata sulla vetta, il cuore gonfio di emozione perché ritornare al Monte di Novi è un momento denso e carico di commozione.

La brezza fresca sul viso, che proviene dai maestosi faggi e dagli oltre 1700 metri di altitudine, è il segno inconfondibile della vicinanza alla cima del monte, dove si erge il Santuario.

Prima tappa ufficiale del pellegrinaggio: tre giri intorno alla “Croce di Rofrano”, una gigantesca e piramidale montagna di pietre, di tante dimensioni, sormontate da una croce di ferro, testimoniano una lunga tradizione di pellegrinaggi, poiché le pietre sono state portate dai fedeli some segno di presenza e come impegno di riconciliazione con Dio nel sacramento della Penitenza.

Il fedele intraprende poi l’ultimo tratto di salita, accompagnato dalle struggenti immagini delle stazioni della Via Crucis. Arriva poi ad una piazzetta con al centro una croce in pietra e lì intorno compie altri tre giri; ed ancora, prima di entrare in Chiesa, compie altri tre giri intorno al perimetro del Santuario.

Sulla piazzetta antistante il Santuario, dove si ergono una piccola Chiesa dedicata a San Bartolomeo e la torre campanaria, gruppi di pellegrini intonano canti, anche il dialetto cilentano, di saluto alla Vergine ed è un tripudio di voci, di suoni e di colori.

Il pellegrinaggio al Santuario è un vero e proprio momento di festa che va vissuto comunitariamente. Il pellegrinaggio in solitaria non offre le stesse emozioni di quando si va al Monte col proprio gruppo parrocchiale.

La “compagnia” è l’anima del pellegrinaggio. Tutto viene fatto comunitariamente: dalla salita al Monte, i vari gesti rituali, il saluto alla Madonna, la partecipazione alla Santa Messa, il conviviale pranzo “a sacco”.

Il Santuario si popola di “compagnie” provenienti non solo da tutto il Cilento ma anche da altre località campane, delle Basilicata e della Calabria. In alcune date significative, come la riapertura del Santuario, il 15 agosto (Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo), l’8 settembre (festa della Natività di Maria) e il momento della chiusura (seconda domenica di ottobre), al Santuario si ritrovano numerose compagnie ed è davvero molto emozionante ritrovarsi tutti insieme ai piedi di Maria.

La visita al santuario al tempo del Covid

«Mentre cammino

mi sento una gioia

e da Maria

mi sento chiamar.

Sento che dice

venite, venite,

che vi voglio

perdonar».

Il richiamo di Maria è veramente forte. È la Madre che chiama, che invita i suoi figli ad intraprendere il cammino, perché la salita al Monte è la risposta alla chiamata della Mamma Celeste, che sollecita all’incontro con Gesù nella Santa Eucaristia.

Di sera, la Croce illuminata sulla vetta della montagna, visibile da tutto il territorio cilentano, è il segno di una presenza. Lo sfavillio di quelle luci sono le voci delle tante preghiere rivolte alla Vergine per chiedere aiuto, conforto, protezione.

«Io parto

e parto sicuro

e ‘mbietto la porto

la tua fiùra.

Sempre sul petto

la voglio portar

e sempre a Maria

io voglio chiamar».

Una piccola spilla con l’immagine della Vergine Maria, posta all’altezza del cuore, è il segno distintivo che ogni pellegrino indossa di ritorno dal Santuario. È la prova della visita al Monte; è il segno tangibile del legame con la Madonna; è la presenza nel cuore dell’amore incondizionato verso Maria, madre di tutti.

La conformazione del Monte Gelbison richiama la struttura di un manto: sì, il manto della Vergine Maria che ricopre con la sua potente e materna protezione tutto il Cilento.

Arrivederci sul Monte di Novi Velia. Buon pellegrinaggio a tutti!

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.