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40 anni fa moriva, Mimmo Beneventano vittima della camorra

Mentre saliva in auto per recarsi a lavoro, Mimmo Beneventano venne ucciso dai sicari della camorra. Era originario del Vallo di Diano

Redazione Infocilento
7 Novembre 2020
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Domenico Mimmo Beneventano

Ricorre oggi, 7 novembre, l’anniversario della morte di Domenico Beneventano detto Mimmo. E’ nato l’11 luglio del 1948 a Petina. Suo padre era un forestale e quindi si trasferiva spesso infatti, Mimmo crebbe tra Petina, Teggiano e la Basilicata. La sua storia si intreccia con la camorra, di cui è stato vittima 40 anni fa.
Sempre legato al Vallo di Diano e al suo comprensorio, Mimmo dopo la laurea in Medicina e la specializzazione in Chirurgia iniziò a lavorare come chirurgo presso l’ospedale San Gennaro di Napoli; nel contempo era anche medico di base ad Ottaviano. In questo comune svolgeva anche l’attività di consigliere comunale, ma il suo impegno politico lo condusse presto a confrontarsi con i progetti di cementificazione speculativa e traffico illegale di rifiuti organizzati dalla Camorra.

Mimmo Beneventano, infatti, si oppose apertamente alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, cercando di impedirne gli affari con la politica locale e le speculazioni che avrebbero interessato il Parco del Vesuvio.

All’alba del 7 novembre 1980, mentre saliva in auto per recarsi a lavoro, venne ucciso dai sicari di Cutolo. Per Mimmo Beneventano però, non ci sarebbe mai stata giustizia. Infatti Raffaele Cutolo fu prosciolto dalle accuse relative ad un suo coinvolgimento nel delitto.

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Non morì invano, infatti la sua morte provocò una mobilitazione sociale senza precedenti ad Ottaviano. Nacque l’associazione degli studenti contro la camorra e poco dopo venne organizzata la prima marcia anti camorra.

In sua memoria è stata costituita la Fondazione Mimmo Beneventano, presieduta dalla sorella Rosalba, in un bene confiscato alla famiglia Prisco e in gestione all’Ente Parco del Vesuvio. La Fondazione è impegnata con gli istituti scolastici della regione, attraverso il progetti educativi della legalità.

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