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Quando ad Agropoli c’erano i Night

Ecco i locali notturni più famosi degli anni '60 e '70

Agropoli negli anni Sessanta-Settanta del XX sec. stava vivendo un vero e proprio boom economico. Con l’apertura di nuovi alberghi a tre stelle si stava trasformando, da paese di villeggiatura, in una moderna cittadina turistica. Giovani imprenditori locali colsero l’occasione per aprire nuovi ed accattivanti locali notturni.

Nell’estate del 1965 i fratelli Peppino e Antonio Carola inaugurarono il Night U’Saracino in località Marina di Agropoli. Il locale subito raccolse il consenso del popolo della notte agropolese. Sulla sua pedana iniziarono ad esibirsi i più bei nomi della musica italiana: Domenico Modugno, Peppino Di Capri, Caterina Caselli, Lucio Dalla, i gruppi musicali Rokers, Camaleonti, Dik Dik, Nomadi, etc.etc.

Il locale al massimo poteva contenere mille persone, per cui i fratelli Carola diedero vita nell’estate del 1972 al nuovo U’Saracino in località Trentova. Per l’epoca un night all’avanguardia. Elegante, professionale, di buon gusto. Tre grandi cupole; raffinato ristorante ed assortitissimo bar; sala da ballo all’aperto per cinquemila persone. Artisti nazionali ed internazionali richiamavano pubblico da tutta la Campania. Qualche nome: Barry White, Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Fausto Papetti, Silver Convention, etc.etc.

Sul finire degli anni Sessanta Raffaele Borrelli diede vita alla Taverna dei Monaci in località Trentova. Un bel localino, molto intimo, piatti tipici, i camerieri vestiti, ovviamente, da monaci. Era molto frequentato dai giovani. Buona musica con gli Astrali ed ottime attrazioni: Fred Bongusto, Gino Paoli, Santo e Johnny, la Formula 3, la Smorfia di Massimo Troisi e tanti altri.

L’estate del 1972 vide entrare prepotentemente nel mondo della notte agropolese un nuovo locale, Il Carrubo della famiglia Pecora. Un grande giardino all’aperto sulla collina Selva. Molto familiare, con bella musica e con grandi attrazioni. Tra i nomi più importanti: i Pooh, la PFM, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, gli Alunni del Sole e così via. Il 16 giugno 1990 la svolta con il NewCarrubo. Da night a discoteca per accontentare le nuove generazioni paninare e yuppies.

L’ultimo night, in ordine di apertura, fu Il Covo dei Pirati dei soci Pietro Monaco e Antonino Surace. Il 12 luglio 1978 il night Il Covo dei Pirati iniziò ad ospitare artisti italiani e stranieri emergenti. Tra i nomi più illustri Renato Zero, Vasco Rossi, Alan Sorrenti, I Righeira, Edoardo Bennato e tantissimi gruppi new generation.

Sono stati anni, per Agropoli e per gli agropolesi, di grandi soddisfazioni. Anni irripetibili che ci hanno dimostrato come Agropoli disponga di grandi potenzialità che andrebbero meglio gestite. Con le nostre foto godetevi l’atmosfera che si respirava negli anni ’60 – ’70 – ’80 del secolo passato.

1965, inaugurazione del night U’Saracino – archivio storico Ernesto Apicella

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Domenico Modugno al night U’Saracino – Archivio storico Ernesto Apicella

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Taverna dei Monaci, Santo e Johnny – Archivio storico Ernesto Apicella

Taverna dei Monaci, Gino Paoli – Archivio storico Ernesto Apicella

Il Carrubo, cartolina – Archivio storico Ernesto Apicella

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Il Carrubo, i Pooh con i coniugi Pecora – Archivio storico Ernesto Apicella

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Night Il Covo – Archivio storico Ernesto Apicella

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Enzo Surace con Loredana Bertè – Archivio storico Ernesto Apicella

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Ernesto Apicella

Editore di libri Turistici e Storici. Scrittore e ricercatore di storia locale. Tra le numerose iniziative culturali-sociali da annoverare: l'idea progetto per la realizzazione del Parco Archeologico nel Borgo Antico di Agropoli, di un Museo Civico nel Castello Greco-Bizantino e di un Parco Fluviale nel Fiume Testene. Da sottolineare, l'importante ricerca storico-religiosa sulla presenza di San Francesco d'Assisi ad Agropoli. Nel 2000 ha fondato l'Associazione Sbandieratori Agropolesi. E' amministratore di numerose pagine “Facebook” di promozione turistica, storica e per il tempo libero.

Un commento

  1. Bei tempi ,onesti, non come oggi tutto a scopo di lucro, ma moriranno anche loro, anzi più arragiati, per fortuna non vale la politica stronziiiiiiii

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