Fondi per gli ospedali di Cilento e Diano, Agropoli escluso

Asl Salerno investe 45milioni di euro per gli ospedali della Provincia, ad essere escluso soltanto Agropoli

Ospedale Agropoli

45 milioni di euro. Questa la cifra che l’Asl Salerno ha previsto di impiegare nel prossimo triennio. È stato approvato, infatti, il piano triennale per le opere pubbliche. Per il comprensorio del Cilento e Vallo di Diano gioie e dolori. Previsti investimenti per i presidi di Vallo della Lucania, Roccadaspide, Sapri, Polla e Sant’Arsenio. Il “San Luca” già nel corso del primo anno potrà beneficiare di 1,5 milioni di euro, a fronte di un progetto per 5 milioni complessivi, per l’adeguamento funzionale e l’impiantistica. Ulteriori 615mila euro, invece, andranno per l’adeguamento della tanatologia. 640mila euro, infine, per realizzare per realizzare i locali del dipartimento di prevenzione UCCP e consultorio familiare.

Trecento mila euro a fronte di un milione per adeguamento funzionale ed impiantistico di Roccadaspide, al fine di ospitare l’ospedale di comunità. Per la residenza sanitaria assistenziale stanziati ulteriori 300mila euro a fronte dei necessari 3 milioni. 450 mila euro per il nuovo distretto sanitario Capaccio – Roccadaspide.

Per l’Immacolata di Sapri 600mila euro (ne sarebbero necessari 6 milioni) per l’adeguamento antisismico e l’ampliamento del corpo fabbrica principale. Ulteriori 753 mila euro serviranno per l’adeguamento alla normativa antincendio. Stesso intervento, quest’ultimo, anche per il “Curto” di Polla. Previsto uno stanziamento grazie a fondi Cipe di 370 mila euro. Nel Vallo di Diano risorse anche per Sant’Arsenio: 2,1 milioni per interventi di riqualificazione. A Padula, per l’ex clinica Fischietti, 495mila euro.

Nel comprensorio del Cilento e Vallo di Diano, l’unico presidio rimasto fuori dalla distribuzione delle risorse è Agropoli e sul caso monta la polemica. “45 milioni di euro per lavori di ripristino ed adeguamento per altre strutture sanitarie e per noi che abbiamo una struttura nuova non c’è un centesimo per farla ripartire”, accusa Gisella Botticchio, consigliere della Lega.

Critico anche l’ex vicesindaco Elvira Serra: “Agropoli è fuori da tutto. Ci diano una spiegazione urgente. Purtroppo la mamma delle bufale è sempre incinta e quante ne avete raccontate! Firmate carte inutili e poi sui progetti essenziali totale latitanza”. “Abbiamo capito, contate meno del tre a briscola”, conclude, rivolgendosi all’amministrazione comunale.

In realtà il piano dell’Asl lascia scontenti anche gli altri centri che ottengono per lo più finanziamenti soltanto parziali.

Condividi questo articolo