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“Linea Verde” fa tappa in Cilento: intervista esclusiva a Beppe Convertini: “Posto incantevole che merita di più!”

Castellabate, Giungano e Paestum protagonisti della puntata che andrà in onda domenica 9 febbraio

Per la terza volta, le telecamere di “Linea Verde” tornano in Campania.
Lo storico programma itinerante di Rai Uno che, da oltre mezzo secolo racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, questa volta, fa tappa in Cilento per raccontare le meraviglie culturali e gastronomiche di uno dei territori più belli della regione.

La puntata, condotta da Ingrid Muccitelli, Beppe Convertini e Peppone Calabrese, accenderà i riflettori su Castellabate, Giungano e Paestum e
andrà in onda domenica 9 febbraio alle ore 12.20.

In esclusiva, il noto conduttore Convertini,  racconta del suo viaggio a Paestum, ponendo l’attenzione sui templi, sull’area archeologica sito Unesco dal 1998 e sulla storia della città di Poseidonia per poi andare alla scoperta dei sapori tipici cilentani, come la pasta e patate, un piatto povero ma gustoso, la mozzarella di bufala campana, la pizza cilentana e, in ultimo, la storia di una coppia che si è dedicata alla coltivazione di zenzero nel Cilento.

Avevi già visitato il Cilento? Cosa ti ha colpito di Paestum? 
Ci sono già stato sia per lavoro che per vacanza.
È un posto davvero incantevole che merita di più perché è la parte della Campania meno conosciuta ma che, allo stesso tempo, è di una bellezza straordinaria.
Ecco perché è necessario lavorare sul turismo e spero davvero che “Linea Verde” possa portare non solo più turisti italiani, ma anche stranieri grazie al fatto che andiamo in onda pure su Rai Italia, quindi siamo visibili in tutto il mondo.
È bello tornare ogni volta a Paestum, di cui mi ha colpito la bellezza del sito archeologico, ma, soprattutto, che la metà dei visitatori siano bambini.
Inoltre, è bello constatare che è stato realizzato il superamento delle barriere architettoniche (dovrebbe essere dappertutto così) che permette l’accesso e la visita al sito ai diversamente abili.

“Linea Verde” è un programma che valorizza le bellezze, la cultura, l’arte, l’enogastronomia di un territorio, gli usi, i costumi e le tradizioni dei popoli, quanto è importante farlo? Pensi che sia utile a risollevare i paesi a rischio spopolamento?
È importantissimo perché sicuramente aiuta a favorire il turismo e le attività legate ad esso. Questo è un modo per trattenere i nostri giovani, risorse fondamentali per il futuro, che potrebbero essere impiegate nel campo manufatturiero, dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’artigianato, contribuendo così a non far perdere valore a questi settori.

Quanto questo programma ti rispecchia? E come ti trovi a lavorare con Peppone e Ingrid Muccitelli con la quale, si era vociferato tempo fa, non corresse buon sangue?
Questo programma mi rispecchia tantissimo perché i miei nonni erano contadini.
Amo l’idea di ritornare alle mie origini, ricordare, viaggiando attraversando l’Italia, la vendemmia che facevo da piccolo, la preparazione delle conserve e tutto quello che riguarda l’allevamento.
Mi permette di conoscere grandi donne e uomini e, soprattutto, borghi straordinari.
Con Ingrid c’è un rapporto straordinario fin dall’inizio, quindi queste voci che, spesso vanno in giro, non hanno nessun senso e sono solo fake news.
Con Peppone, invece, ho un bellissimo rapporto.
Siamo davvero un bel trio perché amiamo quello che facciamo.

Da “La vita in diretta” a “Linea Verde”, registrando sempre ascolti da record, qual è il segreto di questo successo? Cosa piace di te alla gente?
Sono molto felice di questi importanti risultati e per questo ringrazio tutto il pubblico e la squadra di “Linea Verde” e Rai Uno.
In ogni cosa che faccio ci metto il cuore, l’amore e la passione che uniti al garbo, al sorriso e alla voglia di conoscere prima io i posti che visito, spesso itinerari sperduti e non classici, può piacere al pubblico che è sempre molto attento ed appassionato di cose meravigliose.

Lasciamo spazio ai sogni..Dove sarai tra dieci anni?
Non saprei.
La bellezza della vita è proprio questa: non conoscere il proprio futuro e farsi sorprendere!

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