Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Filiera Corta: il piano della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo per valorizzare le eccellenze locali
    24 Giugno 2026
    Ida Conti e Annalisa Spera
    Elezioni Battipaglia: Ida Conti aderisce a “Battipaglia Radici e Valori” e si candida al Consiglio
    24 Giugno 2026
    Svolta per il pronto soccorso di Agropoli, la Regione Campania annuncia l’atto aziendale per l’apertura
    24 Giugno 2026
    Ospedale “Immacolata” di Sapri: Punto Nascite, Case di Comunità e piano estate: parla De Paola, direttore sanitario
    24 Giugno 2026
    Eboli, carenza aule all’Istituto Giacinto Romano: è allarme doppi turni
    24 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente Via del Mare
    Laureana Cilento, scontro auto-trattore lungo la Via del Mare: due feriti
    24 Giugno 2026
    Incidente Eboli
    Incidente a Santa Cecilia di Eboli, scontro camion-auto: traffico in tilt
    24 Giugno 2026
    Policastro, camion
    Policastro Bussentino, residenti bloccano il montaggio di una cella mobile: scoppia la protesta
    24 Giugno 2026
    Dramma a Perdifumo: operaio perde la vita in una struttura ricettiva
    24 Giugno 2026
    Carabinieri auto
    Salerno, blitz antidroga in città: arrestato un uomo con cocaina e contanti
    24 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Battipaglia
    Assunzioni a Battipaglia, Forza Italia chiede una commissione di controllo sul piano del personale
    24 Giugno 2026
    Municipio Eboli
    Caos politico a Eboli: per il sindaco Mario Conte è l’ultimo appello prima dello scioglimento
    23 Giugno 2026
    Sicurezza a Salerno, De Luca presenta il NOS: “pugno duro contro i delinquenti”
    23 Giugno 2026
    Vibonati, Luigi Brusco: ecco perché ho aderito a Futuro Nazionale
    22 Giugno 2026
    Adele Amoruso
    Nuova giunta a Campagna: il sindaco Adele Amoruso firma i decreti e assegna le deleghe
    22 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    San Giovanni Battista: la storia, il ministero e il culto del precursore di Gesù nel Cilento
    23 Giugno 2026
    Loretta Laureana Del Mercato
    Onorificenza di Stato a Loretta Laureana del Mercato: la scienziata di Agropoli nominata Ufficiale della Repubblica
    23 Giugno 2026
    Claudio Bisio
    Claudio Bisio riscopre il fascino di Castellabate: relax in barca a Licosa e passeggiata tra i vicoli del borgo
    22 Giugno 2026
    Eccellenze nel Cilento: John Elkann fa tappa alla Tenuta Vannulo
    20 Giugno 2026
    Zio Mike Eboli
    Eboli in festa per i 100 anni di “zio Mike”: una vita simbolo di accoglienza e comunità
    20 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Agropoli: grande partecipazione per la quarta edizione della “Partita dell’Amicizia” nel ricordo di Carmine e Vincenzo
    23 Giugno 2026
    Stadio Guariglia Agropoli
    La Serie C sbarca ad Agropoli: ufficiale il “Guariglia” alla Scafatese. Al via i primi lavori
    23 Giugno 2026
    Antonio Mondelli
    Il futuro del calcio giovanile: la U.S. Poseidon 1958 si lega al Bologna FC e lancia la stagione 2026/2027
    23 Giugno 2026
    L’Interclub “Semy” di Cannalonga festeggia il 21° Scudetto dell’Inter: ospite il giornalista Fabrizio Biasin
    22 Giugno 2026
    Grande successo ad Agropoli per la Mediterraneo Cup categoria Aquilotti: trionfa il Basket Portici
    22 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Poeta
    Capaccio Paestum, torna il Festival della poesia sociale: tre serate contro il disagio giovanile
    24 Giugno 2026
    Agnone Cilento
    Montecorice celebra la ventesima Bandiera blu: una serata tra cultura e musica
    24 Giugno 2026
    Castellabate nuoto
    Nuoto in acque libere: Castellabate capitale dell’estate 2026
    23 Giugno 2026
    Vallo della Lucania si prepara alla Festa della Madonna delle Grazie: il programma dei festeggiamenti
    23 Giugno 2026
    Areneide
    Areneide 2026 a Casal Velino: torna il festival delle sculture di sabbia tra arte, musica e comicità
    23 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Agropoli, il Presepe Vivente, San Francesco d’Assisi e San Daniele Fasanella

Un'idea-progetto di Ernesto Apicella per celebrare gli 800 anni dello storico incontro avvenuto ad Agropoli, nel dicembre del 1219, tra San Francesco d'Assisi e San Daniele Fasanella.

Ernesto Apicella
17/11/2019 11:15 AM
Condividi

L’idea-progetto si basa su un avvenimento di notevole rilevanza storica, religiosa e culturale, l’incontro avvenuto ad Agropoli nel dicembre del  1219, tra San Francesco d’Assisi e San Daniele Fasanella.

Nel 2018 proposi, attraverso le pagine web di InfoCilento, l’idea-progetto di celebrare gli 800 anni dell’incontro dei due Santi ad Agropoli, realizzando un “Presepe Vivente” che avesse le caratteristiche del primo presepe voluto a Greccio, nel lontano 1223, da San Francesco d’Assisi.

Grazie all’Amministrazione Comunale e all’Associazione “Sbandieratori e Musici del Cilento e del Vallo di Diano”, alla fattiva collaborazione della Parrocchia dei Santi Patroni Pietro e Paolo, nonché di altre numerose Associazioni, nel periodo Natalizio sarà messo in scena nel Borgo Antico di Agropoli, un “Presepe Vivente” che celebrerà questi due avvenimenti storico-religiosi.

Incontro tra San Francesco d’Assisi e San Daniele Fasanella

Il 24 giugno 1219, San Francesco d’Assisi si imbarcò su una nave, che da Ancona lo avrebbe condotto a compiere la sua missione in Terra Santa, quella di incontrare il Sultano ayyubide al-Malik al-Kamil, nipote di Saladino. Dopo varie peripezie, S. Francesco d’Assisi incontrò il Sultano, che lo accolse con cortesia e rispetto.

Al suo ritorno dalla Terra Santa, nel dicembre 1219, qualche avvenimento a noi sconosciuto, lo costrinse a dimorare nello “Spedale” Templare della Marina, dove avvenne l’incontro con S. Daniele Fasanella, all’epoca prete secolare.

Quindi, 800 anni fa, San Francesco d’Assisi incontrò ad Agropoli, San Daniele Fasanella. L’incontro è riportato in un documento francescano che  ho pubblicato, per la prima volta in assoluto, nel marzo 2015, denominato la “Lettera di un anonimo frate calabrese”. La lettera fu redatta nel 1226 a Firenze e pubblicata da vari autori tra cui F. Guagnano in “Memorie della Calabria Francescana” (1928). In essa è documentato che nel mese di dicembre del 1226, si recarono a Firenze alcuni frati calabresi per chiedere a Frate Elia, Vicario Generale dell’Ordine Francescano, il permesso di andare a confutare la setta maomettana. Tra questi c’era fra Daniele Fasanella:

“(…) fra Daniele Fasanelli di Belvedere nella parte occidentale, Ministro e nativo della mia provincia di Calabria. Questo frate ricevette l’abito nella Città di Agropoli -come disse lui stesso-  nel 1219 dal Padre Francesco dei Moriconi di Assisi, nostro fondatore, il quale anche da morto compie miracoli. Infatti mentre il Padre Francesco dimorava in quel luogo egli, che era un prete secolare, comprendendo l’opera meravigliosa del detto Padre, prese l’abito a dicembre del 1219 (…)”.


San Francesco d’Assisi e il Presepe Vivente di Greccio

Il 10 dicembre 1223, San Francesco d’Assisi tormentato dal vivo desiderio di dover celebrare la nascita di Gesù Bambino, giunto a Fonte Colombo, mandò a chiamare Giovanni Velita, signore di Greccio, e gli disse: “Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello”. Così il Poverello d’Assisi realizzò il primo “Presepe Vivente” della storia. Narra Tommaso da Celano: “Francesco si è rivestito dei paramenti diaconali perché era diacono, e canta con voce sonora il santo Vangelo: quella voce forte e dolce, limpida e sonora rapisce tutti in desideri di cielo. Poi parla al popolo e con parole dolcissime rievoca il neonato Re povero e la piccola città di Betlemme. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù infervorato di amore celeste lo chiamava “il Bambino di Betlemme”, e quel nome “Betlemme” lo pronunciava riempiendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva “Bambino di Betlemme” o “Gesù”, passava la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole”.

Contesto Storico di Agropoli

Cercherò di fare una ricostruzione storica di quegli anni, in base a notizie riportate da vari testi, anche se il periodo purtroppo non è ben documentato localmente. Agropoli era sotto il dominio di Federico II di Svevia (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 Dicembre 1250). Imperatore che favorì l’incontro delle civiltà greca, latina e araba. Nipote di Federico Barbarossa, Federico II per tutta la prima metà del 13° secolo, si mosse con spregiudicatezza e inventiva in un complesso scenario politico, che egli influenzò fortemente e di cui fu protagonista per un quarantennio. Il centro della sua politica fu il Regno di Sicilia. La sua corte a Palermo fu il luogo d’incontro delle culture cristiana, araba, ebraica e greca.

Agropoli rientrava nella Baronia del Cilento, i cui Feudatari erano i Sanseverino, che la detennero, con alcune interruzioni, fino alla metà del Cinquecento. In quegli anni c’era Tommaso I, figlio di Guglielmo I e Isabella Guarna. Barone del Cilento, Signore di Sanseverino, 1° Conte di Marsico, sposato con Perna de Morra. Tommaso I fu giustiziato nel 1246, per ordine dell’Imperatore Federico II. Egli partecipò alla cosiddetta “Congiura di Capaccio”, ordita  dalle famiglie più antiche e potenti dell’Italia Meridionale contro l’Imperatore. Iniziata nel 1245, nell’aprile del 1246 i congiurati furono costretti a rifugiarsi nella roccaforte di Capaccio, resistettero per tre mesi, ma rimasti senza acqua, nel caldo mese di luglio, si arresero. Finiti nelle mani dell’Imperatore, furono tutti impiccati, arsi vivi, squartati o chiusi dentro a dei sacchi e gettati in mare, tra essi c’era anche Tommaso I Sanseverino.

Alcuni storici ipotizzano che ad Agropoli vi fossero due categorie di abitanti: i cittadini ed i vassalli del Vescovo di Capaccio, all’epoca  Giliberto, indizio dell’affrancamento feudale di una parte della popolazione. « La vita amministrativa ed economica della comunità era regolata da propri ordinamenti e consuetudini mentre la giustizia veniva gestita sotto la tutela del sovrano ed i rapporti con esso erano mediati da magistrati della Corona, non da signori locali » (Del Mercato).

La Vita nel Borgo di Agropoli nel XIII secolo.

Sotto il profilo sociale la società agropolese era formata da nobili, ricchi, poveri, mercanti, artigiani, bottegai, contadini, pescatori, vagabondi, disoccupati. La piazza pubblica dell’antico Borgo doveva essere, con molta probabilità, lo spazio antistante la “Cattedrale” dei Santi Pietro e Paolo. La piazza era il fulcro economico e sociale, accoglieva le manifestazioni del popolo, il mercato, le cerimonie rituali. Mentre nel Castello veniva amministrata la giustizia cittadina, si svolgevano le assemblee generali e si trasmettevano le comunicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione comunale.

Nei palazzi vivevano più generazioni sotto lo stesso tetto. Le case dei meno abbienti erano poco più che un angusto ricovero dove si dormiva, si mangiava e si conservavano i propri scarsi averi. Il mobilio era sempre lo stesso: il letto (per chi se lo poteva permettere), un cassone dove riporre biancheria e vestiario, la tavola, la madia, qualche immancabile contenitore per i cereali o per il vino. La carne era consumata da pochi fortunati. Scarso era anche l’olio e i condimenti erano prevalentemente a base di grassi di origine animale. Poca la frutta e rarissimi i dolci (fatti con noci, miele e altra frutta secca). Tra gli odori, che in genere si impiegavano per insaporire i piatti, predominavano la cipolla e l’aglio. Per le feste più importanti si arrostivano anche il montone e la capra. Ben conosciuta era anche l’arte di conservare sotto sale le carni ed il pesce. Si faceva anche consumo di formaggi, fra i quali molto usato era il pecorino.

Presepe Vivente

Il Presepe Vivente  dovrebbe essere ambientato nell’Agropoli del XIII secolo, riproponendo la vita e i costumi dell’epoca. A far da cornice alla Sacra Famiglia, ci saranno delle scene con San Francesco d’Assisi, San Daniele Fasanella, Tommaso I Sanseverino e la sua corte, il Vescovo Giliberto e la sua curia, Nobili, Notabili, etc..

Tra le scene più significative:

San Francesco d’Assisi che tiene un sermone davanti alla grotta/capanna della Natività; San Daniele Fasanella che si spoglia dell’abito talare per vestire la tonaca francescana; la sfilata della corte di Tommaso I Sanseverino; antichi mestieri e scene di vita; etc..

All’idea progetto, sviluppata dall’Associazione “Sbandieratori e Musici del Cilento e del Vallo di Diano”, sono invitate a partecipare tutte le Associazioni, sensibili a sviluppare negli anni questo progetto storico-culturale-religioso che si basa su un avvenimento di notevole rilevanza storica per Agropoli: la presenza di San Francesco d’Assisi e di San Daniele Fasanella nel Dicembre 1219.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.