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Bandiere Blu 2019: domani la consegna: Cilento da record

13 località cercano la conferma

E’ prevista per domani, presso la sede del CNR di Roma, la cerimonia di Consegna delle Bandiere Blu 2019. Il Cilento va a caccia di record, cercando di riconfermare i riconoscimenti dello scorso anno.

Nel 2018 conquistarono il vessillo della Fee Capaccio (Varolato, laura, Casina d’Amato, Licinella, Torre di Paestum, Foce Acqua dei Ranci), Agropoli (Lungomare San Marco, Porto, Trentova), Castellabate (Lago, Tresino, Marina Piccola, Pozzillo, San Marco, Punta Inferno, Baia Ogliastro), Montecorice (San Nicola, Baia Arena, Spiaggia Agnone, Spiaggia Capitello), San Mauro Cilento (Mezzatorre), Pollica (Acciaroli e Pioppi), Casal Velino (Lungomare, Isola, Dominella, Torre), Ascea (Piana di Velia, Torre del Telegrafo, Marina di Ascea), Pisciotta (Ficaiola, Torraca, Gabella, Pietracciaio, Fosso della Marina, Marina Acquabianca), Centola (Marinella, Le Saline, Le Dune, Porto), Vibonati (Torre Villammare, Santa Maria Le Piane, Oliveto), Sapri (Cammarelle e San Giorgio) e Ispani.

Quest’anno i numeri dovrebbero essere confermati con due rebus: Capaccio Paestum e San Mauro Cilento. Questi comuni sono commissariati. La città dei templi dalla fine del 2018; l’amministrazione guidata da Franco Palumbo, comunque, aveva fatto in tempo a presentare la propria candidatura. Diverso il caso di San Mauro Cilento, dove un commissario regge le sorti del paese da circa un anno e la candidatura potrebbe non essere stata inoltrata.

Salvo colpi di scena legati a questioni meramente politiche (sulla qualità del mare l’Arpac ha attestato valori straordinari per la costa), la Provincia di Salerno potrebbero confermare il suo record grazie al Cilento.

Qui gli unici comuni a restare fuori dalle Bandiere Blu sarebbero San Giovanni a Piro, Camerota e Santa Marina. Per il primo si tratta di un vero e proprio paradosso considerato che in passato si è visto assegnare il riconoscimento da Legambiente per «Cala degli Infreschi» come spiaggia più bella d’Italia. Tuttavia non ha l’ok per candidare le aree protette ad ottenere l’importante vessillo; mancano inoltre impianti di depurazione (così come Scario per San Giovanni a Piro), requisito fondamentale per entrare nella graduatoria della Fee.

Bandiera Blu, i requisiti

Tra gli altri indicatori necessari per ottenere la Bandiera Blu ci sono una corretta gestione del territorio che comprende raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti, cura dell’arredo urbano e delle spiagge, accesso al mare per tutti, senza barriere architettoniche e limitazioni. L’obiettivo della Foundation for environmental education è quello di spingere verso un turismo sempre più sostenibile, in cui la qualità dei servizi si accompagni al rispetto dell’ambiente, ma verificando che, su questo punto, l’attenzione degli amministratori sia alta e continua.

La Provincia di Salerno ha ottenuto il suo primo riconoscimento con Pollica, nel 1987. Da allora è stato susseguirsi di successi. Alle Bandiere Blu per le spiagge si affiancheranno quelle per gli approdi turistici. A fare en plein lo scorso anno sono stati i porti di Agropoli, Palinuro, Casal Velino, Acciaroli, Marina d’Arechi a Salerno, e Marina di Camerota.

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Un commento

  1. Evidentemente la spazzatura sul mare è un altro requisito indispensabile.
    Pulite le spiagge chè le bandiere blu lasciano il tempo che trovano!

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