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Altavilla Silentina, una tesi di laurea per valorizzare il patrimonio culturale

La neo dottoressa in Storia e Critica d'Arte è Letizia Bavoso

Lo scorso 20 marzo Letizia si è laureata con 110 e lode in Storia e Critica d’Arte presso l’Università

degli Studi di Salerno con una tesi in Storia dell’arte moderna nel circuito mediterraneo dal titolo Giovan Battista Vela (1707-1800) – Ultimo allievo Francesco Solimena.

Una ricostruzione della vicenda artistica dell’artista, affermatosi nel Settecento, particolarmente attivo a Barra, sua città natale, Altavilla Silentina e in Basilicata.

“Ho scelto questo argomento perché ho voluto approfondire aspetti della produzione artistica del Vela che mi hanno consentito di riscoprire i tesori del mio paese – spiega Letizia – questo è stato il momento della ricerca che ho preferito di più”.

Ma qual è stata l’influenza del Vela sul patrimonio artistico e culturale di Altavilla?

“La presenza dell’artista ad Altavilla Silentina si inserisce in un preciso momento storico – continua –  ossia l’acquisto del feudo da parte dei nipoti di Francesco Solimena. Proprio a quest’ultimo l’artista era particolarmente legato, nella sua bottega aveva condotto il suo apprendistato ed evidente, nelle sue opere, è il recupero di modelli ed insegnamenti del maestro. Il Vela è attivo ad Altavilla tra il 1765 e il 1773, così come testimoniato dall’inventario compilato nel 1811 e dalle cinque tele anticamente conservate in Sant’Egidio”.

Le tele di Altavilla manifestano uno stile dichiaratamente barocco, di matrice solimenesca, espresso nella scelta degli stili compositivi e decorativi. Restaurate negli anni ’90, versano oggi in buone condizioni; sono conservate nel convento di San Francesco, esposte al primo piano, nella zona dei dormitori, e per visionarle e studiarle è necessaria un’autorizzazione da parte del parroco.

Altavilla vanta un patrimonio culturale e una vicenda storica invidiabile, forse poco valorizzati, ma anche poco conosciuti. “Credo sia importante puntare alla valorizzazione del nostro territorio – afferma Letizia – coinvolgendo maggiormente i più giovani, a volte ignari delle bellezze che ci circondano”.

Importante sarà allora divulgare e sensibilizzare, solo così conoscere significherà apprezzare e preservare il patrimonio.

I progetti per il futuro di Letizia? “Uno dei miei progetti – conclude – è sicuramente quello di continuare a lavorare su Giovan Battista Vela e di approfondire alcuni aspetti della ricerca, a partire da una presunta attività maltese dell’artista. E poi, chissà, magari di pubblicare una monografia”.

In bocca al lupo, Letizia!

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