Pochi programmi per il futuro. Dibattito incentrato sul decennio Alfieri
Eā una campagna elettorale anomala quella di Agropoli. Nonostante lāuscita di scena dopo ben dieci anni del sindaco Alfieri, i tre schieramenti in campo stanno mantenendo ancora un basso profilo. Timidi tentativi di alimentare il fuoco delle polemiche li hanno fatti gli esponenti del M5S che hanno messo in campo lāartiglieria pesante per lāapertura degli incontri elettorali. Ci hanno pensato prima il consigliere regionale Ciarambino e poi il vicepresidente della Camera Di Maio a lanciare dure stoccate allāamministrazione in carica e al disegnato candidato sindaco Adamo Coppola definito un Ā«avatarĀ». Questāultimo, consapevole di essere il favorito della competizione, si tiene lontano dalle polemiche e si concentra sui suoi obiettivi. Resta defilata, invece, la coalizione Agropoli Bene Comune, che fa capo ad Agostino Abate, che solo domenica aprirĆ i comizi. Al momento la sensazione ĆØ che i programmi siano messi in secondo piano e che le forze politiche in campo si limitino ad elogiare o criticare il decennio Alfieri anzichĆ© proporre la loro idea di Agropoli.
Eppure le proposte per il futuro non mancano. Adamo Coppola, attuale vicesindaco, ha un progetto allāinsegna della continuitĆ . La parola dāordine ĆØ Ā«più serviziĀ» ma si punta anche a proseguire nel campo delle opere pubbliche. Ā«Abbiamo la fortuna e la possibilitĆ di far riferimento alla Regione Campania che non ci ĆØ stata mai cosƬ vicina come in questo momento e ciò ci permetterĆ di intercettare i fondi europei che dovremo ottimizzare al massimoĀ» sottolinea Coppola che fissa cinque interventi fondamentali da attuare: il primo riguarderĆ la stazione ferroviaria con un sottopasso che creerĆ una viabilitĆ alternativa al Lungomare e al centro cittadino, il secondo il rinnovo del litorale (in particolare San Marco) gli altri progetti sono legati allo sviluppo di centro storico, porto e Trentova. Questāarea, di recente acquistata dal comune ĆØ patrimonio Unesco, rappresenta il tema ricorrente della campagna elettorale. Se Coppola punta al recupero dei sentieri e dei casolari attualmente esistenti, gli altri schieramenti in campo sono chiari: Ā«Trentova non si toccaĀ».
Il Movimento Cinque Stelle, guidato da Consolato Caccamo, ha inserito questo argomento tra i punti essenziali del programma, sintetizzato in cinque punti: onestĆ , impegno, vivibilitĆ , cultura, impatto zero e futuro. Parole che si concretizzano in trasparenza negli atti amministrativi, maggiore partecipazione, tariffe dei tributi puntuali e personalizzate, gestione efficiente di acqua, rifiuti e pubblica illuminazione, iniziative per creare occupazione, servizi per il turismo, più sicurezza, assistenza sanitaria e servizi di supporto alle famiglie, un maggiore decoro urbano, un sistema di mobilitĆ pubblica, salvaguardia del litorale, bioedilizia, efficientamento energetico e fuoriuscita dal piano di zona. Ā«Il gruppo ā spiegano ā ĆØ determinato a portare una ventata dāaria nuova abbattendo quei muri di separazione, eretti da Alfieri, fra cittadini e amministrazioneĀ».
Netta contrapposizione allāattuale modo di governare ĆØ prevista anche nel programma elettorale del candidato sindaco Agostino Abate. Il movimento cui fa riferimento nasce proprio Ā«dallāesigenza di dare ad Agropoli unāalternativa allāarroganza del sistema di potere prodotto dal sindaco AlfieriĀ». Le prioritĆ riguardano la sicurezza in cittĆ da affrontare anche con unāadeguata opera di prevenzione, la sanitĆ , gli investimenti nel settore culturale e in ambito urbanistico. Anche Abate punta lāattenzione su incisivi interventi nel centro storico, nella riqualificazione di Trentova senza speculazioni e ad interventi mirati nel turismo, basati in particolare sulla destagionalizzazione del settore. Il porto, infine, sarĆ leva per arrivare ad un altro punto importante del programma, lo sviluppo economico del territorio e con esso del commercio. Un ruolo primario lo avrĆ il sociale mentre in campo amministrativo i principi basilari saranno trasparenza e partecipazione.
