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La legge di riforma dei Parchi arriva alla Camera

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Deputato Pd Simone Valiante fuori dai relatori “su di me un veto”

Deputato Pd Simone Valiante fuori dai relatori “su di me un veto”

La legge di riforma dei Parchi ha avviato il suo percorso anche alla Camera. Iniziate una serie di audizioni dalle quali emergono posizioni differenti. Legambiente, ad esempio, riconosce il valore innovativo di questa legge e la necessità ormai dei Parchi di consolidare il loro rapporto con il territorio. Ma non tutti la pensano così. In questo contesto la novità riguarda la mancata inclusione del deputato cilentano Simone Valiante dai relatori. “E’ stato posto un veto specifico sulla mia persona a che potessi diventasse diventare relatore della legge”, spiega il parlamentare. “Per fortuna – aggiunge – che in prima lettura siamo passati dal Senato. Uno dei pochi casi, mi verrebbe da dire, di utilità del bicameralismo perfetto. Il resto poi lo ha fatto il Ponzio pilatismo del mio partito su questi temi. Non avere interessi da difendere se non il mio territorio e non essere sufficientemente diplomatico da accontentare tutti per non cambiare nulla, come e’ stato fatto per molti anni, ha fatto il resto”. Sebbene rammaricato Valiante rivendica “le battaglie fatte” e si dice convinto che la figura di Enrico Borghi sarà garante della necessità “di difendere i pochi ma significativi passi in avanti fatti con questa riforma”.

Il deputato Dem, poi, ribadisce la volontà di riformare la legge poiché “I parchi se non diventano elemento strutturale di sviluppo di un territorio, ma si limitano alla tutela appesantiti da una burocrazia soffocante, sono destinati a morire. Per questa ragione tre anni fa con Massimo Caleo al Senato avviammo un percorso di riforma che conteneva significative novità, a cominciare da quello che è poi diventato il nuovo articolo 24 che prevede un parere unico in materia paesaggistica”. “Questa norma che cancella di fatto il ruolo dominante di alcuni enti sul territorio – aggiunge – e’ stato uno degli elementi che probabilmente ha rallentato maggiormente l’approvazione al Senato della legge. Ci sono volute infinite trattative con i Beni Culturali, la perseveranza di Massimo Caleo e del senatore Vaccari, l’attenzione di Angelica Saggese e l’intervento altrettanto decisivo del Ministro Boschi. Oggi la legge e’ alla Camera!”. Valiante ricorda come in questa battaglia sono impegnati anche Sabrina Capozzolo e Tino Iannuzzi e avverte: “Guai a rallentare il processo di approvazione o a modificarne i punti più innovativi”.

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