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Cronaca

Cilento: acqua della clinica contaminata da legionella, un rinvio a giudizio

Il caso provocò la morte di una paziente. A processo dirigente Asl.

VALLO DELLA LUCANIA. Il Gup del Tribunale di Vallo della Lucania ha stabilito che non è stato a causa di negligenza se nel luglio 2010 l’acqua della clinica Cobellis fu contaminata dalla legionella, causando così la morte della paziente Antonietta Perretta.

A finire sotto accusa Alessandro Brighenti e Marco Luigi Danieli, responsabili del trattamento dell’acqua sanitaria della casa di cura Cobellis per la società Zep Italia srl di Aprilia, e Giuseppe Di Fluri, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 3 di Salerno.

Il pm Paolo Itri della Procura di Vallo della Lucania, chiese il rinvio a giudizio per i tre, cui è stato contestato il reato di avvelenamento di acque e di sostanze destinate all’alimentazione. Per ora, invece, l’unico a dover affrontare un processo sarà Giuseppe Di Fluri, accusato di omissione di atti d’ufficio, perché dopo i primi prelievi che rilevarono la presenza del batterio non avrebbe verificato l’efficacia degli interventi di bonificai, “con il risultato – scrivono gli inquirenti – che un anno dopo l’acqua era ancora contaminata”. “Pur avendo ricevuto – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – formale comunicazione in data 9 agosto 2010 del permanere della situazione di grave inquinamento dal batterio, ometteva di disporre ulteriori analisi di riscontro successivamente agli interventi di bonifica”. Omissione, precisa il pubblico ministero Paolo Itri, che comportava “il perdurare dell’esposizione al rischio di infezione dei degenti e dei lavoratori, come accertati dal Nas carabinieri e dall’Arpac con il campionamento del 7 giugno 2011”. I familiari di Antonietta Perretta potrebbero presentare ricorso contro le decisioni del Gup.

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