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Riorganizzazione scolastica, soddisfatti i sindaci degli Alburni

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Si attende l’incontro tra Roscigno e Bellosguardo per scongiurare la chiusura delle scuole. Intanto c’è soddisfazione per aver riottenuto l’autonomia dell’istituto comprensivo di Castelcivita.

Riorganizzazione scolastica, soddisfatti i sindaci degli Alburni

Si attende l’incontro tra Roscigno e Bellosguardo per scongiurare la chiusura delle scuole. Intanto c’è soddisfazione per aver riottenuto l’autonomia dell’istituto comprensivo di Castelcivita.

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Scuola, l’incontro tenutosi a Bellosguardo

ROSCIGNO. Si attende un incontro tra le comunità di Roscigno e Bellosguardo per fare il punto definitivo sul futuro delle scuole.
Nell’incontro di ieri sera a Roscigno, con i sindaci del territorio alburnino, convocato per discutere sulla nuova riorganizzazione della rete scolastica, è emersa piena soddisfazione per aver ottenuto l’autonomia dell’Istituto Comprensivo di Castelcivita stabilito dalla Giunta regionale della Campania. La richiesta di rendere nuovamente autonomo l’istituto, attualmente legato all’I.C. di Serre, era partita dal primo cittadino Antonio Forziati e dai sindaci del comprensorio. Il provvedimento sarà esecutivo da settembre: faranno parte dell’istituto comprensivo le scuole di Controne, Aquara, Ottati, Sant’Angelo a Fasanella, Corleto Monforte e Roscigno. Fuori, per ora, Bellosguardo che non ha voluto aderire al nuovo piano.
Con l’assenza di Bellosguardo- con cui Roscigno aveva un accordo per cui, gli scolari delle due comunità erano così suddivisi: scuola primaria a Bellosguardo, la secondaria di I grado a Roscigno- si potrebbe palesare la chiusura delle secondarie a Roscigno e lo spostamento della primaria da Bellosguardo ad altro comune degli Alburni. Bellosguardo, a detta del sindaco Geppino Parente, riuscirebbe a mantenere la primaria, per la secondaria di I grado opterebbe per Roccadaspide. Le scuole dell’infanzia, invece, rappresentano un discorso a parte, in quanto ogni comunità manterrebbe la propria. “Ma la delibera della Regione ancora non è stata pubblicata, quando lo sarà decideremo cosa fare- dichiara Parente durante un incontro con i genitori, venerdì 29- Se avessimo seguito l’iter per l’autonomia di Castelcivita, avremmo chiuso ogni attività scolastica a Bellosguardo”. Ma così non pare essere. A detta di qualcuno, se Bellosguardo avesse aderito, scuola primaria e secondaria sarebbero rimaste lì dove sono, l’unica cosa che sarebbe cambiata è l’appartenenza, non più diretti dalla reggenza di Piaggine ma dalla presidenza di Castelcivita.

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Scuola, l’incontro tenutosi a Roscigno

Scontro, l’incontro tenutosi a BellosguardoNei mesi scorsi, il Comitato dei genitori delle scuole di Roscigno aveva sottoscritto un documento in cui dichiarava « La volontà di trasferirsi all’ Istituto di Castelcivita per evitare le pluriclassi e ottenere il beneficio di una presidenza piuttosto che una reggenza, al fine di migliorare il futuro formativo scolastico dei nostri figli- sottolinea la presidente Viola Cuomo- Con la nostra azione volevamo solo un cambio di presidenza e non spostare i ragazzi e chiudere le scuole. Per tanto invitiamo il sindaco di Bellosguardo a rivedere la sua posizione e aprirsi a dialogo con Roscigno»
Nell’incontro di ieri, il consigliere di minoranza Domenico Stasio ha suggerito un consiglio comunale congiunto per prendere una decisione ed il sindaco di Sant’Angelo a Fasanella, Gaspare Salamone, è stato investito dal titolo di mediatore al fine di organizzare un incontro tra Roscigno e Bellosguardo.
I sindaci del comprensorio hanno sottolineato, all’unanimità, la volontà e la fermezza a ricompattare gli Alburni sotto ogni profilo di riorganizzazione di servizi, al contempo, qualche cittadino ha chiesto di difendere i presidi culturali sul territorio e capire le ragioni di chi si vede sottratto una scuola . « La politica fa tanto per difendere un ufficio postale, una guardia medica, la scuola non è da meno. Se chiude una scuola del territorio è una sconfitta per tutti». Ma forse non tutto è perduto. Si attende il dialogo tra le due comunità che potrebbe così sventare la chiusura delle scuole, fin quando ci saranno i numeri degli scolari.

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