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La Cilentana resta chiusa: presentato esposto alla Procura

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Biagio Tamasco, segretario della Uil – Flp, ma anche pendolare dal Cilento a Salerno, ha presentato un esposto per la chiusura della Cilentana.

La Cilentana resta chiusa: presentato esposto alla Procura

Biagio Tamasco, segretario della Uil – Flp, ma anche pendolare dal Cilento a Salerno, ha presentato un esposto per la chiusura della Cilentana.

Esposto alla Procura per chiedere i motivi per cui la Cilentana resterà chiusa. L’iniziativa è di Biagio Tamasco, segretario provinciale della Uil Flp.

L’obiettivo è fare in modo che la Procura della Repubblica indaghi sulle cause che realmente mantengono inattiva
tale importante arteria. “Questo tratto viario – scrive Tamasco – comprime in maniera considerevole i
diritti particolari del sottoscritto, atteso che ogni giorno percorre quel tratto sia in direzione Sud che Nord
per recarsi al lavoro e rientrare a casa, con evidenti disagi di carattere personale ed economico.
Chiedo quindi che una volta per tutte si trovi il responsabile di quanto accaduto alla SP430, ricordando nel
contempo che anche altri tratti della stessa arteria siano interessati da smottamenti e/o frane, come ad
esempio all’ingresso di Agropoli nel tratto antistante lo svincolo Agropoli Nord, sul cavalcavia ferroviario tra
Agropoli Nord ed Agropoli Sud, nel tratto, sopra ricordato, tra Agropoli Sud e Prignano, sul cavalcavia di
Omignano Scalo, e nel tratto tra Vallo della Lucania e lo svincolo di Ceraso”.

“Tutto quanto sopra relazionato – prosegue Tamasco – porta a pensare, ad un semplice profano come il sottoscritto, che tale arteria sia potenzialmente pericolosa per l’incolumità di quanti ne usufruiscano ed il ricorso a palliativi, quali il dirottamento veicolare sul vecchio tratto della statale 18, sia anch’esso potenzialmente pericoloso atteso che tale tratto di strada sia stato progettato almeno quarant’anni addietro, con tecniche vetuste e sorpassate, e soprattutto ideato per un volume di traffico che certamente non è quello odierno e che continua a non essere monitorato nonostante i divieti di percorrenza per determinate classi di veicoli”. Di qui la richiesta di “Accertare eventuali responsabilità di singole persone o enti, e, nel contempo, valutare l’ipotesi di reato per interruzione di pubblico servizio e procurato danno nei confronti dei cittadini contribuenti”.

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