L’esclusione del Comune di Vallo della Lucania dall’avviso promosso dalla Regione Campania per lo sviluppo delle aree industriali segna una battuta d’arresto significativa per lo sviluppo economico locale. La bocciatura, ufficializzata nell’Allegato B della D.G.R. n. 43 del 05/02/2025, non è legata a una carenza di fondi, ma a presunte irregolarità documentali che avrebbero reso l’istanza inammissibile. Lo sostiene il consigliere di minoranza Marcello Ametrano.
Le ragioni tecniche dell’esclusione regionale
Il provvedimento regionale ha evidenziato mancanze di natura sostanziale e formale che hanno precluso all’ente l’accesso ai finanziamenti. Nello specifico, la documentazione presentata è risultata priva del progetto di fattibilità tecnico-economica, elemento richiesto dal bando a pena di inammissibilità.
A questo si aggiunge la trasmissione di atti privi delle firme necessarie, requisito essenziale per garantire la validità legale dell’istanza. Tali carenze hanno impedito al Comune di competere per risorse strategiche destinate al potenziamento delle infrastrutture industriali e al sostegno delle imprese del territorio.
La mozione del consigliere Marcello Ametrano
In risposta a quanto accaduto, il consigliere comunale Ametrano ha annunciato la presentazione di una mozione volta a fare chiarezza sulla gestione della pratica. L’iniziativa mira a impegnare il Sindaco e la Giunta in un confronto pubblico per individuare le responsabilità interne che hanno portato alla perdita del contributo. I quesiti sollevati riguardano la localizzazione dell’intervento previsto, le ragioni della mancata conformità del progetto e il ruolo dell’Assessore competente nella fase di approvazione dei documenti incompleti.
Richiesta di trasparenza e responsabilità amministrativa
Secondo quanto dichiarato dal consigliere, l’episodio rappresenta una gestione superficiale di opportunità fondamentali per la competitività dell’area. «Non si può più tollerare che superficialità amministrative facciano perdere opportunità strategiche per il nostro territorio. La comunità e le imprese esigono serietà, trasparenza e responsabilità», ha sottolineato Ametrano. Il consigliere ha inoltre ribadito la necessità di risposte nel merito: «Se da parte dell’amministrazione qualcuno dovesse replicare, evitando il merito della vicenda, ricorrendo ancora una volta al tema di Yele come unico argomento nei confronti del Consigliere Ametrano, dimostrerebbe soltanto la totale assenza di risposte concrete su questa grave esclusione».
