La gestione delle opere pubbliche a Sapri finisce nuovamente sotto la lente d’ingrandimento delle opposizioni. I consiglieri comunali Emanuele Vita e Nicodemo Giudice, rappresentanti del gruppo consiliare SiAmo Sapri, hanno presentato ufficialmente una richiesta di accesso agli atti per fare luce sui progetti previsti per due aree nevralgiche della città: il Lungomare e Corso Garibaldi; per il primo la scelta è conseguente anche ai danni provocati dalle ultime mareggiate a fronte di un intervento che avrebbe dovuto salvaguardare la costa.
La richiesta di documentazione
Attraverso un documento indirizzato al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e al Segretario Comunale, i consiglieri hanno richiesto la consultazione di una vasta serie di documenti tecnici e amministrativi. L’istanza punta a ottenere studi di fattibilità, progetti esecutivi, delibere di giunta, pareri tecnici e cronoprogrammi relativi agli interventi di riqualificazione e manutenzione.
L’obiettivo dichiarato è quello di esercitare pienamente la funzione di controllo politico-amministrativo su aree considerate strategiche sotto il profilo urbanistico, commerciale e turistico.
Partecipazione contro il silenzio
Oltre all’aspetto puramente burocratico, l’iniziativa si carica di un forte significato politico. Emanuele Vita ha sottolineato l’importanza di una programmazione chiara che sia accessibile a tutta la cittadinanza. Secondo il consigliere, Sapri ha bisogno di una partecipazione attiva che rompa il muro del silenzio e del disinteresse.
Le grandi scelte che riguardano il volto della città devono essere comprese e condivise, stimolando il senso critico della comunità affinché i cittadini possano contribuire con idee e osservazioni.
Il timore di nuovi fallimenti
Il richiamo alla cautela non è casuale. Il gruppo SiAmo Sapri ha espresso la necessità di valutare e studiare i progetti con estrema attenzione prima della loro realizzazione, citando precedenti esperienze giudicate fallimentari. Il riferimento esplicito è al progetto della spiaggia, voluto dall’attuale amministrazione, che secondo l’opposizione non ha prodotto i risultati sperati per il territorio.
Evitare la ripetizione di errori passati è la priorità indicata da Vita e Giudice, che si dicono pronti a discutere dei progetti in Consiglio comunale in modo aperto e costruttivo, ponendo al centro l’esclusivo interesse della città di Sapri. Si attende ora il riscontro degli uffici comunali nei termini previsti dalla legge.
