L’uso metodico della “marmotta”, ovvero l’inserimento di ordigni rudimentali nei terminali ATM per sventrarli, è stato il marchio di fabbrica di un’organizzazione criminale capace di seminare il panico in gran parte del Sud e Centro Italia. Un’indagine capillare, coordinata dalla Procura di Taranto, ha portato ieri mattina all’arresto di cinque persone, accusate di far parte di un gruppo ben strutturato che non esitava a utilizzare tattiche paramilitari per assicurarsi la fuga.
La tecnica e le contromisure della banda
Il gruppo operava con una precisione chirurgica e una gestione dei rischi estremamente elevata. Durante i colpi, per impedire l’intervento delle forze dell’ordine, i malviventi erano soliti disseminare chiodi sull’asfalto lungo le vie di fuga e attivare estintori all’interno delle vetture utilizzate per neutralizzare eventuali sistemi di tracciamento o identificazione tecnica.
L’inchiesta, partita dall’esplosione registrata a Montemesola nel novembre del 2025, ha permesso di ricostruire una scia di 17 episodi. Tra questi figura anche un assalto avvenuto a Vallo della Lucania, a dimostrazione del vasto raggio d’azione del gruppo che si estendeva tra Puglia, Basilicata, Campania, Lazio e Calabria.
Un bottino da quasi un milione di euro
Secondo le stime degli inquirenti, i danni prodotti sono ingenti, non solo per il denaro sottratto ma anche per i gravissimi danni strutturali arrecati agli uffici postali e agli istituti bancari. Se nei soli territori di Puglia e Basilicata la cifra accertata supera i 200mila euro, l’estensione delle indagini ad altre province — tra cui Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta e Salerno — porta i magistrati a ipotizzare un bottino complessivo che sfiora il milione di euro.
I profili degli arrestati e il coordinamento investigativo
In manette sono finiti soggetti originari della provincia di Bari e di Taranto, tra cui figure già note alle forze dell’ordine.
Determinante è stato l’impegno del Nucleo Investigativo e del Reparto Operativo dei Carabinieri, che hanno creato una squadra dedicata per monitorare le aree sensibili.
“MAFIE sparirebbero senza CONTANTE.
In ITALIA non si vuole eliminare l’evasione …”
Dott. FEDERICO CAFIERO DE RAHO
Ex PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA e ANTITERRORISMO
“TASSARE il REDDITO CONSERVATO anziché il REDDITO SPESO”
no €10 al giorno = €300 al mese
nessuno deve rimanere indietro
uno unico per tutti e per sempre
RBUIIS
Reddito di base universale incondizionato individuale sufficiente
zero :
adi – gal – gil – mia – pal – rdc – red – rei – sfl – … –
vitalizio ai politici –
pensione agli eredi dei politici –
pensione minima –
pensione di invalidità –
pensione di maternità e paternità –
pensione di reversibilità –
cassa integrazione –
indennità di malattia –
indennità di disoccupazione agricola –
naspi – …
RBUIIS – no nel 2030
“serve ora
perché ieri era già tardi”
ogni lavoratore saprà farsi rispettare
si libererebbero moltissime ore lavorative non pagate
lavorare meno e tutti
RBUIIS – serve minimo un importo
che sia uguale o maggiore
della soglia di povertà
su di una CARD
(Carta Nazionale dei Servizi –
Tessera Sanitaria)
da spendere
entro il mese
nello STATO che lo eroga
solo e soltanto
per i beni di prima necessità
zero contante
1.000€ dai 14 anni sino all’ultimo respiro
e
350€ dalla culla sino ai 14 anni
legando l’importo alla soglia di povertà
(in Svizzera stanno proponendo CHF 2.000 e 700)
legando l’importo alla soglia di povertà
con una semplicissima proporzione
1.000€ : 780€ = x : nuova soglia di povertà
“ L’inizio è il Reddito di Cittadinanza
il sogno il Reddito Universale “
meglio ancora
se è
per tutti i cittadini
del MONDO 🌍🌏🌎
andrebbe a sostituire tutte le altre misure di sostegno al reddito
non è un costo ma un investimento
forse forse ci costerebbe anche meno.
Inghilterra 🏴
Universal Credit
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