Era stato arrestato nelle scorse settimane nel Salernitano, su mandato di cattura internazionale, perché accusato in Pakistan di un presunto duplice omicidio avvenuto in Pakistan, circa 15 anni fa. Accuse che, in caso di condanna definitiva nel Paese d’origine, potrebbero comportare anche la pena di morte. Ora, la Corte d’Appello di Salerno ha disposto la liberazione Nadeem Waqas, e così l’uomo è tornato a parlare, sui social, rivolgendosi direttamente ai suoi follower.
L’imprenditore torna sui social
Nel filmato, l’imprenditore, molto attivo nel sociale e conosciuto ristoratore a Salerno, soprattutto nella zona orientale, dove gestiva il fast food etnico Waqas Kebab Uno, esordisce con una frase chiara: “Viva la giustizia italiana”. Poi accenna al suo compleanno imminente, mostrandosi tranquillo, nonostante la delicata fase giudiziaria che sta attraversando. L’imprenditore era stato rintracciato e arrestato a Baronissi, comune della Valle dell’Irno dove viveva. L’operazione era stata condotta dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle procedure di cooperazione giudiziaria internazionale. Secondo gli atti trasmessi dalle autorità estere, l’uomo risulterebbe coinvolto nell’uccisione di due connazionali avvenuta in Pakistan.
Dalle indagini sarebbe emerso anche un presunto collegamento con un circuito legato alla gestione di visti turistici per connazionali diretti in Europa, con la presenza di soggetti indicati come potenzialmente radicalizzati. Elementi per i quali sarebbe stato segnalato già nell’ottobre 2024 dall’Aisi.
A inizio mese Waqas è comparso davanti alla Corte d’Appello di Salerno per l’interrogatorio formale finalizzato a verificare la sua disponibilità all’estradizione. Nel corso dell’interrogatorio l’uomo ha espresso un secco “no” al rientro in patria e professando la propria innocenza. Tornato in libertà, Waqas è così tornato a casa, e ha potuto riabbracciare il figlio di pochi mesi.