La segreteria del Nursind di Salerno esprime forte preoccupazione per le modalità con cui è stata organizzata la turnazione del personale infermieristico presso la nuova Casa di Comunità del Distretto Sanitario 66.
Le contestazioni
Secondo quanto previsto dall’Asl provinciale, l’apertura della struttura verrebbe garantita facendo ruotare infermieri già in servizio in altri presidi, seguendo un criterio puramente alfabetico. Questa scelta, spiegano il segretario generale, Biagio Tomasco, il segretario amministrativo, Adriano Cirillo, e il coordinatore per l’Asl, Giovanni Aspromonte, rischia di compromettere l’organizzazione dei servizi già esistenti, di generare discontinuità nell’assistenza e di aumentare il carico di lavoro del personale.
“Non è accettabile che l’attivazione di nuovi servizi sanitari avvenga sottraendo risorse a quelli già operativi”, affermano i rappresentanti del sindacato. “Le Case di Comunità rappresentano un passo avanti importante, ma non possono essere realizzate a discapito della qualità dell’assistenza e della sicurezza dei cittadini”.
Le richieste
Il Nursind provinciale chiede quindi un confronto immediato con l’Asl Salerno per definire un piano organico di personale dedicato alle nuove strutture e per garantire la copertura dei turni nei servizi dai quali gli infermieri vengono temporaneamente distolti.
Il sindacato sottolinea infine l’urgenza di chiarire quali misure sono state previste per tutelare il personale e garantire la continuità dei servizi sanitari nel territorio. “In mancanza di risposte, il Nursind si riserva di intraprendere ulteriori iniziative a tutela dei professionisti e dei cittadini”.
