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Salerno, Tar Campania sospende la chiusura di una sala giochi fino a novembre: “Rischio economico concreto”

La società ricorrente ha impugnato tali atti davanti al Tribunale Amministrativo, chiedendone l’annullamento e la sospensione urgente

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 15/01/2026
Aggiornato il: 15/01/2026
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Martello giudice

Il Tar Campania ha sospeso i provvedimenti con cui il comune di Salerno aveva disposto la chiusura di una sala giochi, evidenziando il rischio economico concreto per l’attività legato all’immediata cessazione dell’esercizio. Come riporta Agipronews, la discussione di merito è stata fissata al 3 novembre di quest’anno.

L’iter

La causa deriva da una serie di atti adottati a dicembre 2025 dallo Sportello Unico Attività Produttive del Comune, che avevano portato all’ordine di chiusura immediata dell’esercizio, unito all’avvio di procedimenti amministrativi connessi, tra cui la declaratoria di irricevibilità di una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), la sospensione di un procedimento edilizio e provvedimenti del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Salerno (Asi).

La società ricorrente ha impugnato tali atti davanti al Tribunale Amministrativo, chiedendone l’annullamento e la sospensione urgente, evidenziando il grave rischio economico derivante dall’immediata interruzione dell’attività.

Il Tar Campania, pur senza entrare nel merito della legittimità dei provvedimenti contestati, ha valutato la presenza dei presupposti per la concessione della tutela cautelare. Secondo il Collegio, la cessazione forzata e immediata dell’attività imprenditoriale avrebbe potuto produrre effetti irreversibili, difficilmente rimediabili anche in caso di successivo accoglimento del ricorso nel merito.

Il provvedimento

A rafforzare la decisione del Tribunale Amministrativo la circostanza che, successivamente alla proposta del ricorso, la società ha acquisito valutazioni favorevoli dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) “in ordine alla compatibilità dell’attività con i limiti di legge a tutela della salute, nonché il parere di compatibilità elettromagnetica relativo al cambio di destinazione d’uso dell’immobile da industriale-produttivo a commerciale-terziario”.

In definitiva, dunque, il Tar ha ritenuto opportuno sospendere i provvedimenti fino alla pronuncia sul merito, a seguito dell’udienza pubblica fissata per il 3 novembre 2026.

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