È scontro istituzionale a Castellabate sulla gestione della posidonia spiaggiata. Al centro del dibattito, il progetto sperimentale del Comune per reimmettere in mare i residui di posidonia, un tema che accende gli animi proprio all’inizio della stagione turistica.
Se da palazzo di città hanno evidenziato la complessità del lavoro svolto riconoscendo l’importanza del progetto, Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco, rivendica il ruolo del suo ente parlando di narrazioni distorte.
La posizione del Parco: “No allo scaricabarile, decide il Ministero”
Il Comune, spiega Coccorullo, ha inviato il progetto definitivo solo il 29 maggio a uffici chiusi. Il Parco ha comunque rilasciato il proprio parere preventivo, ma la decisione finale spetta unicamente al Ministero dell’Ambiente.
Dal Parco ricordano inoltre di aver già promosso un tavolo tecnico a Roma per trovare una soluzione d’emergenza, e lanciano un duro richiamo alla responsabilità: “Lo scaricabarile non serve a nessuno, men che meno a cittadini e balneari.”
La replica del Comune: “Azione tempestiva per risultati concreti”
Dal canto suo, l’amministrazione comunale rivendica la tempestività delle proprie azioni. La consigliera al Demanio, Dalila Russo, ha difeso il lavoro svolto per arrivare a questo progetto sperimentale, sottolineando l’importanza che ora tutti gli enti coordinino gli sforzi per ottenere risultati concreti e sostenibili.