Un fine settimana di passione si è trasformato in una serata di profonda amarezza per centinaia di sostenitori della Salernitana. In occasione del match casalingo contro l’Az Picerno, i tifosi granata hanno dovuto fare i conti con un’amara sorpresa: l’impossibilità di seguire l’evento nonostante il possesso di un regolare abbonamento al pacchetto calcio. Una situazione che ha scatenato un’ondata di indignazione, portando la questione direttamente sui tavoli legali.
Il paradosso tecnico: dieci partite e solo nove canali
Il nodo del problema risiede in un limite infrastrutturale che ha penalizzato esclusivamente una fetta di utenza. Con dieci match programmati in contemporanea e la disponibilità di soli nove canali lineari, la piattaforma Sky ha optato per la cessione della decima gara a DAZN. Di fatto, gli abbonati si sono ritrovati nell’impossibilità di fruire di un servizio già pagato, scoprendo che la partita sarebbe stata visibile solo attraverso un ulteriore acquisto sulla piattaforma concorrente.
Il sentimento comune tra i supporter è di incredulità: il paradosso di non poter assistere a un evento incluso nel proprio abbonamento perché il broadcaster non dispone della capacità tecnica per trasmetterlo integralmente.
Disservizi nell’assistenza e tempi di attesa biblici
Oltre al danno della mancata visione, si è aggiunta la beffa di un servizio clienti giudicato inadeguato. Le segnalazioni descrivono un percorso tortuoso attraverso il numero di assistenza e l’assistente virtuale Skyler, il quale, nonostante le promesse di risoluzione rapida, non è stato in grado di fornire risposte concrete.
Molti utenti hanno riferito di essere stati messi in contatto con tecnici specializzati solo dopo attese superiori ai dieci minuti, arrivando a ridosso del fischio finale della partita quando ormai la tensione era diventata rabbia. La percezione dei consumatori è stata quella di un tentativo di giustificare l’ingiustificabile, sottovalutando la legittima richiesta di spiegazioni da parte di chi remunera regolarmente il servizio.
L’intervento del Codacons e l’azione collettiva
La protesta non è rimasta confinata ai social o alle telefonate di reclamo. Decine di tifosi si sono già rivolti al Codacons, decisi a far valere i propri diritti per quella che viene configurata come una palese violazione delle condizioni contrattuali. L’associazione dei consumatori ha preso posizione ufficialmente, definendo inaccettabile che un prestatore di servizi non garantisca la prestazione a fronte di un pagamento ricevuto.
Attualmente, il Codacons sta avviando un’azione collettiva contro Sky e invita tutti i tifosi coinvolti in questo disservizio a unirsi all’iniziativa legale per richiedere il rimborso dell’abbonamento. Gli interessati possono partecipare alla class action contattando la sede di riferimento allo 089 252433.
