Si chiude con una parziale revisione della sanzione il caso relativo alla gara del campionato Under 18 tra Pro Sala FC e Sporting Sala Consilina, finita al centro dell’attenzione dopo la decisione del Giudice Sportivo Territoriale del Comitato Regionale Campania.
Il provvedimento
In primo grado, il provvedimento – pubblicato nel comunicato ufficiale della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti – aveva disposto una squalifica di due anni per un tesserato della Pro Sala FC, ritenuto responsabile di aver colpito l’arbitro con un pugno al petto dopo l’espulsione, episodio che aveva portato anche alla sospensione della gara e alla sconfitta a tavolino per 0-3.
Le contestazioni
La società salese aveva subito contestato la ricostruzione dei fatti, definendola non aderente alla realtà e annunciando ricorso. Ora, a seguito del giudizio davanti alla Corte Sportiva d’Appello, è arrivata la decisione: la squalifica è stata ridotta a nove mesi.
Il comunicato della ProSala FC
A comunicarlo è lo stesso ProSala FC, che sottolinea come il risultato confermi la necessità di una revisione della sanzione iniziale, ritenuta eccessiva. Decisivo, secondo il club, il lavoro dell’avvocato Jury Calabrese, che ha curato il ricorso. Nel comunicato ufficiale, la società ribadisce il proprio impegno nella tutela dei giovani atleti: “Proteggere i nostri ragazzi è un dovere morale prima ancora che sportivo. Non possiamo lasciarli soli quando la narrazione esterna rischia di travolgerli”.
Pur riconoscendo l’errore del singolo, il ProSala FC insiste sulla necessità di mantenere un equilibrio tra sanzione e funzione educativa. “Un errore si paga, ma la pena deve servire a far crescere, non a compromettere il futuro di un ragazzo”.
Resta però l’amarezza per la sconfitta a tavolino, vissuta come una ferita sportiva. “Il campo è il nostro unico giudice: vincere con il sudore e perdere a testa alta è ciò in cui crediamo. Vedere una partita decisa fuori dal rettangolo di gioco fa male a chi ama questo sport”.
