Mattinata di verifiche e confronto sul fronte della sanità salernitana. Una delegazione regionale di Fratelli d’Italia, guidata dal capogruppo Gennaro Sangiuliano e dal vicepresidente Giuseppe Fabbricatore, ha effettuato oggi una visita ispettiva all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Il sopralluogo si è concentrato in particolare su due dei reparti più esposti e delicati della struttura, finiti a più riprese al centro delle cronache locali e nazionali: il pronto soccorso e la Torre cardiologica.
Sotto la lente: Pronto Soccorso e Torre Cardiologica
L’ispezione ha avuto l’obiettivo di toccare con mano la quotidianità di un presidio ospedaliero che sconta il peso di un bacino d’utenza vastissimo. I rappresentanti del partito di Giorgia Meloni hanno monitorato i flussi di accesso e le condizioni di degenza, raccogliendo le testimonianze di utenti e addetti ai lavori nei padiglioni finiti spesso nel mirino delle polemiche per i disservizi e le lunghe attese.
Il plauso ai medici e il nodo del personale
Al termine della visita, il capogruppo Gennaro Sangiuliano ha voluto esprimere un ringraziamento formale a chi, ogni giorno, garantisce il diritto alla salute sul territorio:
“Abbiamo riscontrato e riconosciuto l’altissima professionalità e lo spirito di sacrificio dei tanti operatori sanitari, medici e infermieri, attualmente in servizio.”
Al netto del valore del personale, Sangiuliano non ha però risparmiato critiche alla gestione strutturale, evidenziando come la carenza cronica di organico rappresenti la vera spina nel fianco del nosocomio salernitano, penalizzando sia l’efficienza delle cure sia i turni di lavoro degli stessi operatori.
L’appello alla Regione: “Tempi rapidi per il nuovo Ruggi”
Oltre alla gestione dell’emergenza quotidiana, lo sguardo della delegazione di Fratelli d’Italia si sposta sul futuro della sanità locale. Da Salerno è partito un sollecito chiaro indirizzato ai vertici di Palazzo Santa Lucia: accelerare l’iter per la costruzione del nuovo stabilimento ospedaliero.
Secondo FdI, solo il completamento rapido della nuova struttura potrà decongestionare l’attuale plesso e garantire standard assistenziali all’altezza delle esigenze della provincia.