È iniziato il fine settimana decisivo per il futuro dell’ordinamento giudiziario italiano. Dalle ore 7:00 di questa mattina, i cittadini sono chiamati alle urne per esprimersi sul referendum confermativo riguardante la legge costituzionale che introduce “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Una consultazione di fondamentale importanza che punta a ridefinire i pesi e i contrappesi del sistema magistratuale nel nostro Paese.
Secondo i dati ufficiali forniti dal Viminale, la platea degli aventi diritto al voto è imponente: sono 51.424.729 gli elettori chiamati a esprimersi, una cifra che include anche i 5.477.619 cittadini residenti all’estero. I seggi rimarranno aperti per l’intera giornata odierna, domenica 22 marzo, fino alle ore 23:00, per poi riaprire domani, lunedì 23 marzo, dalle ore 7:00 alle ore 15:00.
Affluenza nazionale e regionale: il quadro della partecipazione alle ore 12
I primi dati sull’affluenza, costantemente monitorati e pubblicati sul portale Eligendo del Viminale, delineano un quadro di partecipazione ponderata. Alle ore 12:00, la percentuale di votanti a livello nazionale si attesta intorno al 14%. In Campania, la risposta dell’elettorato ha fatto registrare una partecipazione del 10,98%, un dato che riflette una partenza più lenta rispetto alla media del Paese ma in linea con le precedenti consultazioni di tipo costituzionale.
Il voto nel Salernitano: focus dettagliato sui comuni della provincia
Il territorio salernitano mostra una partecipazione complessiva dell’11%, posizionandosi leggermente al di sopra della media regionale. La risposta dei cittadini appare diversificata a seconda delle aree geografiche, con i grandi centri e le aree interne che procedono a ritmi differenti.
Nel comune capoluogo, Salerno, l’affluenza alle ore 12:00 si è attestata all’11,46%. Seguono con percentuali significative Cava de’ Tirreni (11,18%) e Battipaglia (10,24%), mentre a Scafati e Nocera Inferiore i dati si fermano rispettivamente al 9,36% e al 9,59%.
Partecipazione nel Cilento e nel Vallo di Diano
Spostando l’analisi verso il sud della provincia, i dati mostrano una partecipazione attiva nei centri di riferimento per i servizi territoriali. Ad Agropoli, porta del Cilento, l’affluenza ha raggiunto l’13,51%, superando di poco la media provinciale. Poco distante, a Vallo della Lucania, si registra un dato del 13%. Scendendo verso il basso Cilento, a Sapri, la percentuale dei votanti si attesta al 12%.
Risultati significativi giungono anche dal Vallo di Diano, dove il voto sembra aver mobilitato una parte importante della popolazione sin dalle prime ore del mattino: a Sala Consilina l’affluenza è del 9%, mentre a Polla si registra uno dei dati più alti dell’area con l’8%.
Le prossime rilevazioni, previste per le ore 19:00 e alla chiusura definitiva dei seggi alle 23:00, offriranno un quadro più nitido sulla capacità di mobilitazione dei territori su una riforma che tocca l’architettura istituzionale e la gestione dei procedimenti disciplinari della magistratura.
