Il dibattito politico e sociale a Polla si accende con la presa di posizione netta del comitato Polla Terra Mia. Il movimento civico ha delineato una strategia chiara per il futuro della comunità, puntando il dito contro l’attuale sistema di gestione dei servizi essenziali e dei tributi. Al centro della proposta c’è la ferma volontà di interrompere i rapporti con Soget e Consac, due attori che, secondo il comitato, non rispondono più alle esigenze di efficienza e vicinanza richieste dal territorio.
La sfida di Polla Terra Mia non è solo una critica all’esistente, ma si configura come un progetto di autonomia amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di sottrarre la gestione della riscossione dei tributi e del servizio idrico a enti sovracomunali o società esterne, per riportarli all’interno di una dimensione più locale e controllata. Questa mossa, secondo i portavoce del movimento, permetterebbe una maggiore trasparenza e, soprattutto, un risparmio diretto per le tasche dei cittadini pollesi.
L’autonomia al centro del programma
Il comitato sostiene che la gestione diretta dei servizi rappresenti l’unica strada percorribile per garantire che le risorse del territorio restino nel territorio. La polemica contro la Soget riguarda principalmente le modalità di riscossione, spesso percepite come distanti dalle difficoltà reali delle famiglie. Parallelamente, l’uscita da Consac viene motivata con la necessità di una gestione dell’acqua che sia più snella, meno burocratica e maggiormente attenta alla manutenzione delle reti locali, evitando dispersioni e costi aggiuntivi legati a strutture centralizzate.
Un percorso di partecipazione civica
Polla Terra Mia sottolinea come questa iniziativa non sia una semplice promessa elettorale, ma il frutto di un ascolto costante delle lamentele e delle proposte dei residenti. Il movimento si propone come un’alternativa civica capace di scardinare logiche gestionali consolidate, puntando su una nuova classe dirigente che metta al primo posto il benessere comune.
La sfida è lanciata: il futuro di Polla, secondo il comitato, passa per il recupero della sovranità sui servizi primari e per un distacco netto dalle partecipate che hanno deluso le aspettative della popolazione.
