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Fonderie Pisano, Regione Campania: notificato il decreto di rigetto dell’AIA

Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presidente Fico, fondato sulla centralità della tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 25/03/2026
Aggiornato il: 25/03/2026
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Fonderie Pisano

La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano, al termine di un procedimento rigoroso fondato su valutazioni tecniche e giuridiche puntuali. Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presidente Fico, fondato sulla centralità della tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini.

La decisione

La decisione si colloca nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati, richiamando le istituzioni al dovere di intervenire e porre rimedio a una situazione protratta per anni. La Regione agisce dunque per senso di responsabilità e lealtà istituzionale, dando attuazione a un principio di diritto che rappresenta per noi un faro imprescindibile.

Determinante il lavoro dell’Assessorato all’Ambiente guidato dall’assessora Claudia Pecoraro e l’impegno dei dirigenti e degli uffici regionali, che hanno condotto un’istruttoria approfondita, evidenziando l’impossibilità di garantire il rispetto delle BAT e dei limiti emissivi previsti dalla normativa europea.

Il commento dell’assessora Pecoraro

“Con il decreto di rigetto dell’AIA compiamo un passo importante – dichiara l’assessora Claudia Pecoraro – non solo per affermare la centralità della salute e dell’ambiente, ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a individuare soluzioni realmente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici, e il nostro impegno è garantire percorsi di tutela e futuro”.

“La Regione Campania sceglie di agire con responsabilità, nel rispetto delle istituzioni e dei diritti fondamentali, per restituire qualità della vita ai territori e costruire un futuro finalmente compatibile con la salute delle comunità” ha concluso l’assessora.

Presidente Commissione Ambiente, Flocco

“Il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle Fonderie Pisano segna un passaggio decisivo per Salerno e per tutta la Valle dell’Irno. Si interviene finalmente con decisione su una vicenda che per troppo tempo ha pesato sulla salute dei cittadini e sull’equilibrio ambientale del territorio. Ringrazio il presidente Roberto Fico e l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro per aver assunto una posizione responsabile, chiara e netta”. Lo dichiara Salvatore Flocco, presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania.

“Da anni, come Movimento 5 Stelle, portiamo avanti con determinazione, dentro e fuori le istituzioni, una battaglia a tutela delle comunità locali, sostenendo le istanze dei cittadini e dei comitati. Oggi  – continua Flocco – raccogliamo i frutti di questo impegno”. “Il pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare dei residenti, ha rafforzato l’obbligo delle istituzioni di intervenire in maniera concreta, rendendo non più rinviabile una decisione definitiva”.

“Si apre adesso una fase di grande attenzione sul piano occupazionale. Il nostro impegno sarà quello di affiancare i lavoratori in un percorso di tutela – conclude Flocco – senza arretrare di un passo sulla difesa della salute e dell’ambiente”.

Il commento Codacons Campania

Il presidente del Codacons Campania l’avv. Matteo Marchetti: “questo decreto sarebbe dovuto arrivare almeno quaranta anni fa; il Codacons Campania è stato per anni in battaglia nei processi penali nei confronti delle Fonderie Pisano perla salvaguardia dell’ambiente nella città di Salerno e nella valle dell’Irno, le nuove generazioni hanno ottenuto questo importante risultato che costituirà un rilevantissimo precedente in tutta Italia per la lotta all’inquinamento ambientale, compito della politica adesso è salvaguardare i lavoratori”, conclude.

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