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Sanità salernitana nel caos, l’allarme del Nursind: «Serve una guida stabile per Ruggi e presìdi ASL»

Il Nursind Salerno lancia un appello alla Regione: la mancanza di una governance stabile nell’Azienda Ruggi e nei presìdi provinciali mette a rischio i servizi ai cittadini

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Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 12/05/2026
Aggiornato il: 12/05/2026
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Biagio Tomasco

Una sanità senza una guida stabile rischia di perdere efficacia, autorevolezza e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. È il messaggio che arriva dal sindacato degli infermieri della provincia di Salerno, che lancia un appello forte alla Regione affinché intervenga rapidamente per ristabilire equilibrio organizzativo e continuità gestionale nelle principali strutture ospedaliere del territorio.

Crisi al “Ruggi”: incertezza e rallentamenti decisionali

Al centro della preoccupazione vi è la situazione dell’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno, alle prese con un momento particolarmente delicato dopo gli avvicendamenti ai vertici amministrativi e sanitari. Una fase che, secondo il sindacato, starebbe alimentando incertezza interna, rallentamenti decisionali e difficoltà nella gestione quotidiana di servizi fondamentali per cittadini e operatori.

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«Un ospedale così importante non può vivere una fase di precarietà gestionale proprio mentre aumentano le criticità nei reparti e nei servizi», dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. «Serve una governance forte, autonoma e competente, capace di prendere decisioni rapide e coraggiose per rilanciare una struttura strategica per tutta la provincia».

Necessità di programmazione e visione strategica

Secondo Tomasco, il problema non riguarda soltanto gli assetti dirigenziali ma l’intera tenuta organizzativa del sistema sanitario locale. «Occorre recuperare programmazione, visione e coordinamento. I cittadini chiedono ospedali efficienti, pronto soccorso funzionanti, reparti organizzati e servizi in grado di rispondere concretamente alle emergenze e alle liste d’attesa».

Sulla stessa linea Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che sottolinea la necessità di ristabilire un clima di chiarezza amministrativa e relazioni corrette con il personale. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a troppe difficoltà organizzative e a una gestione spesso frammentata», afferma Cirillo. «Servono trasparenza, competenza e una direzione capace di valorizzare il personale sanitario e amministrativo. Senza una struttura decisionale autorevole si rischia di lasciare interi settori senza riferimenti certi».

La voce dalle corsie: il grido dei delegati Rsu

Anche i rappresentanti sindacali dell’ospedale salernitano chiedono un cambio di passo immediato. «Ogni reparto sta cercando di andare avanti con senso di responsabilità, ma manca una regia complessiva», spiegano i delegati Rsu del Nursind all’Azienda “Ruggi”, Domenico Ciro Cristiano, Valerio Guida Festosi e Carmine Sammartino. «Chi lavora in corsia vive quotidianamente le difficoltà organizzative, le carenze e la necessità di risposte rapide. È indispensabile una direzione forte che sappia ascoltare il personale e programmare il futuro dell’azienda».

I rappresentanti sindacali evidenziano inoltre la necessità di rilanciare settori strategici della sanità salernitana, rafforzare il pronto soccorso, migliorare il coordinamento tra le strutture ospedaliere provinciali e restituire centralità alla programmazione sanitaria.

Criticità nell’ASL: da Eboli a Vallo della Lucania

Preoccupazione anche per la situazione delle altre strutture sanitarie della provincia, in particolare per i presìdi ospedalieri di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Vallo della Lucania e Agropoli, dove – secondo il sindacato – mancherebbero ancora assetti dirigenziali definitivi e pienamente operativi.

«Parliamo di territori vastissimi e delicati, soprattutto durante il periodo estivo quando la popolazione aumenta sensibilmente», dichiarano i delegati Rsu del Nursind per l’Asl Salerno, Giovanni Aspromonte e Vincenzo Berna. «Le strutture sanitarie territoriali hanno bisogno di riferimenti autorevoli e stabili. Non si può continuare a rinviare decisioni fondamentali per l’organizzazione dei servizi e per la sicurezza dei cittadini».

L’appello finale: una richiesta di responsabilità

Il sindacato chiede dunque alla Regione un intervento rapido e definitivo per garantire continuità gestionale, rilanciare l’organizzazione sanitaria provinciale e rafforzare i servizi ospedalieri e territoriali.

«Non è una battaglia politica – conclude Tomasco – ma una richiesta di responsabilità nell’interesse della collettività. La sanità salernitana ha bisogno di stabilità, competenza e programmazione. I cittadini meritano risposte concrete e strutture all’altezza delle loro esigenze».

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