Il comune di Eboli ha emesso un’importante ordinanza di demolizione riguardante alcune opere edilizie abusive realizzate presso l’area della stazione ferroviaria. Il provvedimento, datato 21 aprile 2026, impone il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica.
I dettagli dell’abuso nel piazzale RFI
L’intervento riguarda un manufatto situato nel piazzale della stazione, di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ma utilizzato per attività commerciale. Secondo quanto accertato dai tecnici comunali, le opere sarebbero state realizzate in assenza di permesso di costruire e in difformità rispetto ai titoli edilizi originari.
In particolare, le verifiche hanno evidenziato la trasformazione di una struttura inizialmente autorizzata come “precaria” in un manufatto permanente. Tra gli interventi contestati figurano:
- Realizzazione di un massetto in cemento al posto di una pedana in legno;
- Chiusura perimetrale con muri e serrande;
- Ampliamento del locale bar tramite collegamento con la nuova struttura.
Vincoli e responsabilità
L’area interessata ricade inoltre in una zona soggetta a vincoli, trattandosi della fascia di rispetto ferroviaria, elemento che rende ancora più stringenti le norme urbanistiche applicabili.
Il Comune ha sottolineato che la responsabilità della demolizione ricade sia sul soggetto che ha realizzato l’abuso sia sul proprietario dell’immobile, anche in assenza di responsabilità diretta, in base alla normativa vigente.
Sanzioni e possibili scenari
Nel caso di mancata ottemperanza entro i termini stabiliti, l’amministrazione potrà procedere con:
- Sanzioni amministrative fino a 20.000 euro;
- Acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale;
- Intervento sostitutivo da parte del Comune con demolizione a spese dei responsabili.
Resta comunque aperta la possibilità per gli interessati di presentare una richiesta di sanatoria, qualora sussistano i requisiti di conformità urbanistica previsti dalla legge.
